Sono
tornati gli Ustmamò e fa davvero piacere,
perché non ci sono in giro molti gruppi che
sappiano fare canzoni come le loro, dotati di una
sensibilità femminile e di una grazia uniche.
Dopo tre anni e un bel po' di acqua passata sotto
i ponti, lo scoglimento dei C.S.I. in primis, ritrovarseli
vivi e in piena forma dà parecchio sollievo.
Ustmamò uguali e diversi allo stesso tempo
rispetto a tre anni fa. Perché rispetto a
Stardust, uscito al 1998, c'è davvero poca
elettronica e molte chitarre, forse per un desiderio
di concentrarsi sulle canzoni. E queste, sorrette
dalla sempre splendida voce di Mara Redeghieri,
esprimono le stesse emozioni di sempre, lo stesso
bisogno di raccontare se stessi e il mondo che c'è
intorno. Pezzi a volte lievi, a volte intimi, a
volte più aggressivi. Così l'atmosfera
si fa delicata e leggera in "Come Me",
che apre il disco, e nel singolo "Nell'Aria",
addolcito dalle orchestrazioni, un esempio perfetto
di come vorremmo fosse sempre una canzone pop. Allo
stesso modo succede che "Secondo Incantesimo",
il cui testo è composto da Paolo Benvegnù
degli Scisma, tocchi le stesse corde e scivoli languida.
Ma non mancano momenti più energici, le accelerazioni
post punk di "Lunga Vita" in cui le chitarre
accelerano e graffiano, la provocatoria "Bum"
e la divertente invettiva di "Bank Of Fuck
off". Ed è bello affrontare tutto il
disco, canzone dopo canzone, per arrivare a quel
piccolo gioiello a cui il gruppo ha affidato la
chiusura del disco, "Mi fai", con quelle
parole d'amore sussurrate dalla voce di Mara. Tutto
bene quindi, no? Già, tutto bene.
22
aprile 2001
Track
list:
1.Come
Me
2. Lunga Vita
3. Sempre Verdi
4. Brava E Buona
5. Nell'Aria
6. Secondo Incantesimo
7. Per Gioco
8. Tre Volte Noia
9. Bum
10. Bank Of Fuck Off
11. Anima Persa
12. Mi Fai
I
commenti
mountainRE 7 luglio 2002
oltre
le filastrocche che la gente di quei posti
sentiva di poter
fare proprie... stavolta una voglia - e una
capacità - di sfiorare il mondo
e la noia quotidiana che ognuno può
fare sua. disco da ritrovarcisi, e per
sentirsi degni di stare meglio al mondo