Sottotitolo:
"Cantata in si minore per solo, coro e orchestra".
In comune con "La buona novella" c'è la compassione
per le vicende degli uomini, e in particolare dei
derelitti. E' questo il filo conduttore dell'album.
Pur non raggiungendo forse la compattezza del disco
gemello, presenta comunque pagine molto belle, così
da renderlo assai consigliabile. Grande inizio orchestrale
con il "Cantico dei drogati" che già introduce
in un clima tetro e pessimistico, solo apparentemente
interrotto dalla finta e sarcastica allegria del
"Girotondo", che sfocia nello splendido e straziante
"Recitativo" finale (condanna degli egoismi, del
moralismo e insensibilità umani), alternato
al "Corale" della "Leggenda del re infelice". Se
ne "La Buona Novella" si parlava della debolezza
di uomini schiacciati da decisioni e volontà
divine più grandi di loro, in "Tutti morimmo
a stento" si cantano le debolezze e le disgrazie
degli uomini di fronte ad altri uomini.
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Cantico Dei Drogati
- Primo Intermezzo
- Leggenda Di Natale
- Secondo Intermezzo
- Ballata Degli Impiccati
- Inverno
- Girotondo
- Terzo Intermezzo
- Recitativo
- Corale
- Leggenda Del Re Infelice
I
commenti
non saprei 10 luglio 2002 noi
che ascoltiamo questo disco..siamo i drogati
sfasciona 21 aprile 2002 semplicemente
grandioso! il suo miglior disco insieme a
"non al
denaro non all'amore nè al cielo"!
CIAO FABRIZIO1!!! RENATO'81
1 agosto 2001
.e' la realta' che ci circonda.Essa e' invisibile
in quanto non esiste l'autocritica.Grazie
Fabrizio
Mario '80 6 giugno 2001 ...bello
...per chi lo conosce bene
...fra i suoi capolavori insieme a "Storia
di un impiegato"
"La buona novella" e "Non al
denaro ,non all'amore,nè al cielo"
mat 31 maggio 2001
Una
visione brutta, ma ahimè reale del
mondo, di persone che
procurano del male ad altre, in un "girotondo"
che non avrà mai
fine..., ma
anche delle parole di conforto per chi sta
male e di accusa verso
coloro che
si sentono dei "Re", ma che in fondo
sono solo dei poveretti...
Livio Duar 6 aprile 2001
Disco
unico e irripetibile: il migliore di Faber.
cold turkey 28 marzo 2001
se
lo si capisce veramente,questo disco, ti cambia
il modo di pensare ,conferma le tue malinconie,segna
la mente di un uomo.incredibile!
piri 18 marzo 2001
ha
fatto di meglio ma e' sempre unico