I Low non sono il tipo di gruppo che cambia direzione
ad ogni disco. Sono piuttosto artisti così
legati alla propria poetica che in ogni occasione
in cui si ripresentano sulle scene spostano le
cose senza quasi che si riesca ad accorgersene.
A un anno o poco più di distanza da "Things
We Lost in the Fire", un disco che ha fatto
innamorare molti, "Trust" mostra piccoli movimenti
impercettibili. Qualche apertura melodica in meno,
qualche momento buio in più, qualche sprazzo ritmico
inatteso. Ma la sostanza della musica è la stessa
di sempre, vera e cruda come il braccio disteso
che appare sulla copertina di "Trust".
Musica scarna, senza fronzoli, una batteria secca,
si ascolti "Candy Girl", pochi accordi di chitarra
ruvidi e qualche spazio lasciato al silenzio.
In qualche episodio, "John Prine" e "The Lamb",
l'atmosfera si fa tetra e sembra non offrire alcuna
via di fuga. Ma poi la voce di Alan Sparhawk e
Mimi Parker e le bellissime melodie mostrano l'uscita.
Arrivano canzoni classiche così emozionanti e
toccanti da lasciare paralizzati. Lampi di luce
improvvisi che ricordano i i Velvet Undeground
e le aperture melodiche dei Beatles.
Si intitolano "Time is The Diamond", che avanza
lenta e avvolgente con i suoi intrecci vocali
ed è di una bellezza accecante, oppure "In the
Drugs", un lento capolavoro acustico. O ancora
l'iniziale "(That's How You Sing) Amazing Grace"
con la sua atmosfera notturna e la fragile "Tonight".
In "Trust" poi i Low mostrano il loro lato più
melodico e romantico.
Si ascoltino "La La Song", il walzer di "Last
Snowstorm of the Year" e la ballata pianistica
in punta di piedi "Point of Disgust". Oppure si
prenda la sorprendente "Canada", che pare un brano
dei primi R.E.M. suonato con le chitarre aspre
dei Low. Da questa essenzialità, da questi suoni
scarni, arriva però un'intensità unica. E' questo
il tratto distintivo dei Low e "Little arguments
with myself" ne dà una prova chiarissima, tanto
è tesa e commuovente. Per questo si amano i Low
e per questo "Trust" è un disco che vi entrerà
nel cuore come il suo predecessore.
collegamenti su MusiKàl!
Low - Concerto all'Estragon
(BO)
Low - Things
We Lost In The Fire
Beatles - la
Kalporzgrafia
Velvet Underground - Velvet
Underground & Nico
Velvet Underground - White
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