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GENESIS
Trespass (Charisma, 1970)
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di Corrado e Federico Olmi scrivi un'email

Genesis - Trespass Entriamo nel progressive, i brani si dilatano e inizia ad emergere una qualche forma di virtuosismo strumentale. Manca ancora una piena maturità espressiva. E' rilevante l'evoluzione rispetto all'album precedente. Trespass segna la definizione dello stile dei Genesis: sciabola e fioretto! I momenti “alti” non mancano e il disco si presenta omogeneo, senza cadute. Apre l’album la voce calda di Gabriel, perentoria, con uno stilema che ritroveremo, ampliato e maggiormente elaborato, all’inizio di Selling England by the Pound. Delle sei traccie che compongono il disco le più notevoli sono forse (si può sempre dissentire) "Visions of Angels", "Stagnation" e "The Knife". Immediatamente dopo questa incisione il gruppo assumerà la fisionomia, diciamo così, “leggendaria”: Peter Gabriel, Tony Banks, Michael Rutherford (parte della band sin dall’inizio dell’attività), Steven Hackett, Phil Collins.

4 ottobre 2000


Track list:


- Looking For Someone
- White Mountain
- Visions Of Angels
- Stagnation
- Dusk
- The Knife



I commenti
 


Felix
5 novembre 2003
trespass è il primo passo dei nostri verso quelle ambientazioni leggendarie che verranno poi, inoltre, brani come the knife e white mountain vanno già bene così. In conclusione, non il migliore ma imprescindibile per ogni fan dei genesis


Annita
3 novembre 2003
Eccola qua un'altra ragazza che ascolta i genesis!Devo dire che conosco ancora molto poco della loro discografia(trespass,nursery crime e selling)ma posso dire con certezza di essermi appassionata.Riguardo trespass la impressione che ho avuto la prima volta che l'ho ascoltato è stata quella di un album un pò frammentario dove si avverte un intenso bisogno di trovare una forma di espressione immediata e carica di tensione(the Knife) e nello stesso tempo ricca di intensità e di bellezza estetica(Visions of angels,dusk).Sono rimasta perplessa a dire la verità... forse perchè ho scoperto prima selling england che è un disco a dir poco meraviglioso e che amo tantissimo.Ma sto scoprendo anche le meraviglie un pò più acerbe e nascoste di trespass


gianthogweed
27 giugno 2002

E' il primo gradino verso i capolavori che seguiranno, ancora un
po' immaturi ma gia' capaci di comporre "The Knife" e di regalare altri
momenti d'alta musica.


scontin
20 giugno 2002

Che grande disco Trespass!!! Dopo 15 anni che ascolto Genesis
(70-77, Trespass secondo me è quello più vicino alla loro perfezione. Certo,
successivamente si sono evoluti e hanno sfornato dischi molto più maturi e
tecnicamente avanzati, ma forse il genio di Anthony Phillips è stato la vera
anima del loro rock barocco. L'atmosfera di Trespass è unica, un rock
medievale, dei menestrelli che si trovano improvvisamente catapultati 400
anni in avanti per raccontare un magico mondo. La stessa Musical Box nasce
da Phillips. Brani come Dusk, Stagnation e White Mountain sono unici nella
storia dela musica, senza tempo. E dove non arriva la tecnica (i musicisti
sono troppo giovani), arriva una freschezza di idee e una leggerezza che
forse non si sono mai più ripetute.



alessandro
7 giugno 2002
A parer mio anche se a tratti puo' sembrare ancora ingenuo (
bisogna tener conto dell'eta' degli autori!! ) ha gia' delle atmosfere e
delle genialita' che caratterizzeranno gli albums successivi ( uno su tutti
la inquietante "the knife" ).


Attilios
14 maggio 2002
Questo disco mi risulta abbastanza noioso... con l'unica eccezione
di "The knife", per la quale provo talvolta, mentre sto facendo tutt'altro,
un brivido improvviso, un desiderio immediato e quasi irrinunciabile di
ascolto! Così infilo il CD nel lettore e salto tutti i pezzi precedenti e
ascolto "The knife", canzone che ritengo davvero degno di figurare al fianco
delle migliori opere dei Genesis come "Musical box", "Dancing with the
Moonlight night" o "Supper's ready". Una nota: di questo disco ho comperato
la versione "Definite ReMastered Edition", ma la qualità del suono mi pare
piuttosto scadente: è un caso sfortunato o vale per tutti i CD?


fabio 8 marzo 2002
Con i dischi dei Genesis non si sbaglia MAI! Bisogna seguirne l'evoluzione naturale, capisco le perplessità di chi non ascolta con "ordine" la produzione. Comunque in quanto ad ascolto ho "consumato 2 vinile di Trespass e sono passato al CD!!


Slipperman ceda2002@interfree.it 4 febbraio 2002
Trespass può sembrave diverso da apolavori ome the lamb foxtrot ecc..,ma come anche from genesis to revelations è un disco che va capito e apprezzato per la sua bellezza.In fine vorrei sapere perche fino ad ora ho conosciuto soltento una ragazza che ascolta i genesis?


blutarski 27 gennaio 2002
è l'album dei Genesis che, in assoluto, preferisco.
dalla allegra dolcezza di Vision of Angels e Looking for Someone, alle visioni favoleggianti di White mountain, alla feroce ironia di The knife, tutto in quest'album mi rapisce.



artemisio 22 gennaio 2002
francamente trovo white mountain davvero superba una delle loro canzoni piu' trascinanti


AOrlansky 14 giugno 2001
Curiosamente, questo è il disco dell'era Gabriel che mi è stato più difficile comprendere ed assimilare (forse perchè prima di esso avevo già nelle orecchie "Selling" e "Nursery" ?). Indubbiamente un bel disco, forse ancora un pò acerbo, quasi una premonizione di quello che sarebbe dovuto venire in seguito, ma comunque con tanti momenti di lustro musicale eccelsi.


4ndr34
5 aprile 2001
Anche se non è l'album migliore, è forse quello che ho ascoltato di più

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