Si possono usare gli Antipop Consortium per molti discorsi. Il primo è
un bel discorso, e riguarda la nuova scena hip hop. Intanto l'underground, che
finalmente riesce a venire fuori con la dignità che merita. Un buon periodo
davvero per gli artisti sottoterra. Hanno già approfittato i Jurassic
5, i The Lox, i The Nextmen e i Blackalicious, e tutta la truppa Rawkus, i campioni
del mondo nel torneo dell'hip hop globale. Gli Antipop hanno una storia simile.
Sono insieme dal 1997, ma pubblicano il primo album solo nel 2000, e è
proprio un peccato. Un gioiello, quest'album. Un gioiello di piatti e suoni
trip-hop, scintillante di old style e avanguardia. Eccoci al secondo discorso,
"Tragic Epilogue" appunto, che riprenderemo dopo. Prima vi voglio
parlare di un paio di cosette per nulla belle.
Gli Antipop fanno un hip hop sperimentale, dalla visibilità abbastanza
ampia da arrivare senza problemi in Europa. Di
più, in Italia! Per non parlare dell'influenza
loro e dei loro amici dall'underground, e parlo
di influenza culturale per l'uditorio più
ancora che per gli altri artisti. Bene, lasciatemi
osservare ancora un paio di cose. Mo Wax benemerita,
intanto. Label storica di disco e dub, di musica
moderna insomma, da un po' di tempo si mette a
distribuire hip hop. Che confusione! Zack De La
Rocha, leader capelluto dei Rage Against the Machine,
si prepara al debutto solista. Producono Premier
e altre superstar del rap. Limp Bizkit, l'ultimo
album, è hip hop e basta. I Prodigy già
qualche anno fa avevano inserito "Diesel
Power" in "The Fat of the Land",
un pezzo hip hop in un mare di sintetizzatori
e urli. E via così tra nuovo reggae e 'pop
rock' un po' troppo simile a 'hip hop rock'. Badate,
non sono un integralista o un purista o un crociato
del vero rap. E' che qui in Italia non si può
scherzare. Se cercate i Beastie Boys alla Ricordi
a Bologna, dovete andare nel pop/rock, mica nel
rap. E se volete qualcosa di DjShadow, di DjKrush
o di Kid Koala dovrete dirigervi nel vicino scaffale
di techno/dub/disco. Gli Antipop non li trovate
proprio, quindi niente paura. Tutto questo piagnisteo
per dirvi di fare attenzione. Supportate la disciplina
misconosciuta del djing, acquistate i lavori di
gente che fa parlare due dischi e un mixer e costringete
il vostro negoziante di fiducia a piazzarli dove
meritano. E nel mentre, se non siete pratici di
scratch e turntablism, se non avete ancora conosciuto
il flava della versione unplugged della musica
elettronica, potete acquistare e godervi questo
"Tragic Epilogue".
Chiudiamo in bellezza con il debutto commerciale degli Antipop. Provengono
da New York, dai sotterranei della musica newyorkese mai come questi anni ricchi
di coccodrilli bianchi. Queste leggende metropolitane si chiamano Priest, Beans
e M.Sayyid, con alle produzioni E.Blaize. Alla prova dei fatti le leggende spesso
smungono, presentati alla platea. Non succede al nostro quartetto, con tutte
le novità che si portano appresso. Le basi robotiche e il lavoro raffinato
e potente ai piatti sono la specialità della casa. Il flow intelligente
dei tre mc asseconda la base, la valorizza senza coprirla, si fanno un favore
a vicenda. Nel complesso non è un album esaltante, ma è un album
a cui si deve perdonare tutto. La tecnica e l'inventiva nelle basi ha ben pochi
compagni, nella scena. Un dj per tre mc, bassi e piatti per rime e liriche.
Le basi non sono il meglio in circolazione, e di rime ce n'è di più
stilose, ma legatele insieme e ne sarete emozionati. Su Kid Koala non si può
rappare così, e Jay-Z non potrebbe snocciolare le sue liriche tra i fasci
sonori di Blaize. Gli Antipop Consortium invece possono, con tutti limiti del
caso, e con il pick di merito sulle basi, lo ripeto. Tra i feat, notevole Pharoahe
Monch in "What Am I". Un veterano dell'underground newyorkese, una
garanzia anche in mezzo a un progetto così inusuale. Alla fine, "Tragic
Epilogue" non è il miglior album in circolazione, e nemmeno il più
innovativo. Ma un'esperienza intrigante per chi vuole scoprire l'arte acuminata
del turntablism, e per tutti gli affamati di sperimentazioni musicali.
15
ottobre 2000
Track
list:
1. Laundry
2. Nude Paper
3. Your World Is Flat
4. PSA2
5. 9.99
6. Rinseflow
7. Here They Come Now
8. Moon Zero X-M
9. Lift
10. Eyewall (feat. Electro Foetus)
11. Sllab
12. Monster Sex
13. Smores
14. Driving In Circles
15. 3 Digit Wiz
16. Antontonebarr Ne-0
17. Heatrays (feat. Aceyalone)
18. Disorientation (feat. Apani B. Fly MC)
19. What Am I (feat. Pharoah Monch & Life)
I
commenti
Bosshh 16 settembre 2001
..............devastante...una
scarica di underground che mi
fa respirare in quet'era di Ruff Ryders........