Per
la serata conclusiva della rassegna "Only Connect",
il centro culturale polifunzionale Barbican Centre di Londra
ha presentato sul palco della capiente hall il brasiliano Tom
Ze' insieme ai nordamericani Tortoise.
L'idea del connubio tra un artista brasiliano e il gruppo di
Chicago e' stato partorito alla Luaka Bop, la casa di produzione
discografica di David Byrne, che seleziona materiale musicale
proveniente dal Sudamerica, e in particolare dal Brasile. Tom
Ze' e un personaggio istrionico e piuttosto eccentrico, le cui
origini sono rintracciabili all'interno del Tropicalismo, movimento
musicale e culturale sorto in Brasile a meta' degli anni '60
di cui e' considerato uno dei fondatori. A quei tempi Ze' non
riscosse, pero', l'enorme popolarita' di altri esponenti del
Tropicalismo, come Jorge Ben, Gilberto Gil o Caetano
Veloso, probabilmente a causa della spigolosita' delle sue
proposte musicali. Il destino l'ha visto cosi' lavorare nel
Nord est del suo paese, in una pompa di benzina di proprieta'
del cugino, fino alla sua riscoperta ad opera di David Byrne.
Proprio attraverso le raccolte pubblicate dall'exTalking
Head i Tortoisehanno scoperto Ze', prima di ricevere
da parte della Luaka Bop una proposta di collaborazione con
l'artista brasiliano. Tom Ze' ha fatto cosi la sua apparizione
assieme ai Tortoise in qualche occasione in Brasile e negli
Stati Uniti. La serata di Londra e' stato l'unico appuntamento
europeo dell'anomalo connubio: una eclettica formazione post
rock di musica elettronica con influenze disparate, affiancata
a un personaggio che fa un tipo di musica che pare un rispecchiamento
della sua personalita', essendo originale, stravagante e eccentrica
come lui.
Il concerto e' stato nettamente caratterizzato da Ze', e sbilanciato in suo
favore: i Tortoise hanno svolto funzione di accompagnamento strumentale, fornendo
un supporto adeguato e puntuale alle bizzarrie del brasiliano, sempre al passo
con i suoi guizzi ma, pur grandi, sono rimasti in secondo piano, ed e' rimasto
il rammarico che non sia stato previsto un loro spazio autonomo. Hanno infatti
eseguito esclusivamente un brano loro, senza la presenza di Tom Ze', dimostrando
in una manciata di minuti notevole bravura e capacita' di coinvolgimento e suggestione.
Tom Ze' era supportato, oltre che dai Tortoise, da due musicisti brasiliani,
Jarbas Mariz e Sergio Caetano, che spesso cantavano anche insieme a lui, e con
cui Ze' lavora abitualmente, e da Dan Fliegel dei "The Eternal" (Chicago)
alle percussioni. La maggior parte dei brani era di breve durata e si presentava
sotto forma di frammento, scheggia musicale di fresca originalita' inventiva.
Un brano era costituito da riff celebri, tratti ad esempio da "Smoke on
the water", "Satisfaction", "Day Tripper", fusi per
dar vita a una creazione nuova e divertente
In alcune canzoni l'atmosfera mutava di continuo, con crescendo improvvisi,
cambi repentini di stile, volume o velocita', mentre il sessantaduenne Ze',
vispo e mingherlino, si agitava sul palco, scuotendo le braccia e muovendosi
in continuazione, parlando e sproloquiando fra un pezzo e l'altro - ma anche
durante le canzoni - rivolto al pubblico, ai Tortoise, o a nessuno in particolare,
esprimendosi con agio e nonchalance in un miscuglio originale e inestricabile
di brasiliano, inglese e parole inventate. Gli oggetti intorno a lui potevano
diventare occasione per mimiche che sottolineavano le liriche, da una coppia
i bottigliette di plastica, alla chitarra, ai vestiti. Assolutamente brasileiro
e' stato l'approccio al ritmo, alle percussioni. Di tutti i brani, anche i piu'
strani, era riconoscibile, per le melodie e per i ritmi, la matrice brasiliana.
Tutto quanto gli e' capitato tra le mani e' stato utilizzato come percussione,
da confezioni di alimenti acquistati al supermercato il giorno stesso, a carta
di giornale strusciata sul microfono. Per una canzone, Tom Ze' e uno dei musicisti
brasiliani hanno indossato tuta e elmetti da lavoro e hanno introdotto la canzone
successiva con un ritmo creato prendendosi reciprocamente a martellate sull'elmetto.
Tom Ze' mirava anche al coinvolgimento del pubblico nell'esecuzione dei brani,
spingendolo a cantare alcuni ritornelli, senza pero' suscitare una risposta
adeguata da parte dell'audience.
Al termine del concerto, durato circa due ore, al piano terreno del Barbican
Centre c'e' stato un Dj set a cura di Tim e Letitia di Stereolab, formazione
che e' stata inserita nello stesso filone definito post-rock, in cui vengono
posti i Tortoise. I due Stereolab hanno intrattenuto un pubblico eterogeneo,
composto anche da alcune persone di mezza eta' e alcuni anziani, proponendo
un'alternanza di musica ispirata al Brasile, funky anni '70 e strumentali anni
'60.