Dall'Inghilterra
arriva un altro disco di canzoni quasi classiche.
E' l'esordio omonimo di Tom McRae che ha composto
tutti i tredici pezzi qui raccolti. Un lavoro che
arriva in modo sinistro, con l'atmosfera scura di
"You Cut Her Hair", qualche accordo di
piano e di chitarra, sopra rumori e interferenze
e un violoncello tagliente. "But I will find
you still, move in for the kill", canta il
falsetto di McRae a completare l'inquietante quadro.
Questa stessa tensione trattenuta, colta proprio
mentre sta per esplodere, ricomparirà poi
in "The Boy with the Bubblegun", che ricorda
Jeff Buckley
e un altro giovane autore inglese, Ben Cristopher.
Un'inquietudine che viene poi stemperata in canzoni
dove l'atmosfera si scioglie ed emergono brani più
lievi, come "End Of The World", "Bloodless"
e "Language of Fools", vicine ai Coldplay
più classici. O in ballate sognanti affidate
a una chitarra acustica, a un piano e a poco altro,
la dolce "Draw Down The Stars", o arricchite
da una sezione archi, "Language of Fools".
Magari si nota qualche ingenuità e qualche
canzone meno riuscita, "Hidden Camera Show",
ma Tom McRae sa risollvarsi. Perché sono
i pezzi in cui riesce a contenere l'enfasi, in
cui porge le canzoni spoglie che sanno conquistare.
L'essenzialità di "2nd Law",
giocata praticamente solo su piano, hammond e
voe, o della conclusiva "I'm Scared Of Lighting",
costruita sulla chitarra acustica, un piccolo
ricordo di Nick
Drake. Ma a lasciare il segno è soprattutto
la deliziosa "Sao Paulo Rain", che distilla
malinconia sulle note di un piano desolato e di
una chitarra lieve, dalle parti di Nick Cave e
dei Tindersticks. Senza dubbi un buon inizio.
28
aprile 2001
Track
list:
1.
You Cut Her Hair
2. End Of The World
3. 2nd Law
4. Bloodless
5. Draw Down The Stars
6. One More Mile
7. The Boy Wiht the Bubblegun
8. Hidden Camera Show
9. a & b Song
10. Language of Fools
11. Untitled
12. Sao Paulo Rain
13. I'ain't scared of lighting
I
commenti
Zalik86 salvociccio@tiscalinet.it
22 marzo 2002
L'ho
sentito per la prima volta un sabato sera,
e da quel momento me ne sono innamorato.ascolto
il disco ovunque, a casa, a scuola, al bagno.Cerco
disperatamente i Testi originali e tradotti.Aiutatemi
filippo 7 marzo 2002
the
boy with the bubblegum è l'unica
canzone che dopo molto tempo mi ha dato
le stesse emozioni di quando ho ascoltato
x la prima volta Grace....
alberto 19 ottobre 2001 lo
ascolto incessantemente da una settimana.
e' una continua
emozione dove la malinconia e la poesia
di alcuni brani e' spezzata da
una voce angelica ma piena di vita e di
rabbia.qualcuno puo' farmi sapere dove rintracciare
i testi delle canzoni?
Eluard H. Samhain 4 agosto 2001
Fantastico...Semplicemente
il miglior disco di un cantautore dal 1972
(a pari merito con ' I see a darkness' di
Bonnie 'Prince' Billy)
roberto glass1980@yahoo.it
23
luglio 2001 è
un ottimo disco, a tratti davvero eccezionale,
come nell'iniziale "you cut her hair"
e in altri 2-3 episodi. non raggiunge comunque
grandezza di "my beautiful demon"
di ben christophers...
Emanuele 19 giugno 2001 Una
piacevole sorpresa, veramente un bel disco...
EMANUELE 31 maggio 2001
Secondo
me questo disco è semplicemente fantastico,
già dal
primo
ascolto si capisce che Tom ci sa proprio
fare...un gran disco acustico.