Gli Zutons sembravano i soliti ragazzi inglesi
destinati ad una carriera di successo vagamente
immeritata per merito della solita stampa benevola
d'oltremanica. "Who Killed The Zutons"
era un disco raffazzonato, fuori fuoco, senza
sostanza. Il loro desiderio era (ed è)
quello di un pop caleidoscopico e senza confini,
virato nel disimpegno post-moderno e nelle melodie
frizzanti degli anni '90 che furono Creation.
L'esordio è una merda perché voleva
essere una versione brillante dei Coral, peccato
che lì gli Zutons fossero ancora una band
di cialtroni da pub. Ed è ovvio che "Tired
Of Hanging Around" non si presenti bene.
Si pensa sempre a quelle canzoni fiacche e quasi
quasi lo si stronca così, sulla fiducia,
tanto di solito ci si azzecca. E invece gli Zutons
sono cresciuti. Ed hanno imparato a scrivere canzoni
e ad eseguirle in maniera accattivante, non ammiccano
verso nessun modello contemporaneo e mettono insieme
un gruppo di canzoni che - pur pescando a mani
basse tra gli Animals, i Kinks, i Love e gli XTC
- si ascoltano. E si ascoltano bene. Ci si diverte,
si batte il piedino, si fa "sha na na".
Del resto, produce Stephen Street, uno che il
pop saprebbe cavarlo fuori anche da teste vuote
come quelle dei Kaiser Chiefs. E si scopre di
botto che gli Zutons possono davvero essere un
gruppo di belle speranze. E poi, che singolo micidiale
quella "Why Won't You Give Me Your Love"!
1.
Tired Of Hanging Around
2. It's The Little Things We Do
3. Valerie
4. Someone Watching Over Me
5. Secrets
6. How Does It Feel
7. Why Won't You Give Me Your Love
8. Oh Stacey (Look What You've Done)
9. You've Got A Friend In Me
10. Hello Conscience
11. I Know I'll Never Leave