Chi scrive musica si sarà più volte
chiesto dove è situata quella linea di
confine tra il prendere spunto dal proprio gruppo
preferito e calcare troppo la mano rischiando
il plagio. I Tyde giocano a saltellare con noncuranza
da una parte all'altra di questa linea, suonando
troppo spesso come i Felt in vacanza al mare.
Ci si può passare sopra perchè i
Felt non sono i Queen e l'estate è vicina.
Ma ci vorrebbe un briciolo di personalità
in più per i californiani, che con grande
fantasia, dopo "Once" e "Twice",
tornano in scena con Three's Co. Stiamo parlando
di un indie pop che unisce i toni intimi e fragili
dei Felt e dei Commotions di Lloyd Cole ai suoni
più frizzanti dei concittadini Beachwood
Sparks, non a caso composti da tre quarti dei
Tyde. Rispetto ai due lavori precedenti "Three's
Co." è più divertente e il
dichiarato amore della band per il surf giustifica
l'esuberanza di "Do It Again Again"
e i coretti alla Beach Boys del singolo "Brock
Landers". Peccato che il disco non mantenga
questa calda atmosfera da chitarra elettrica sotto
l'ombrellone: i Tyde azzeccano ancora l'iper-arrangiata
ballata notturna "Separate Cars", e
la nostalgica "Glassbottom Lights",
ma finiscono poi per scimmiottare Lou
Reed in "Too Many Kims", ricordarci
che qualche estate fa i Thrills ci erano piaciuti
di più in "Ltd. Appeal" e annoiarci
con la conclusiva "Don't Nead a Leash".
Tutto sommato un disco che scorre facilmente nelle
giornate tediose di chi desidera il mare; ma si
poteva fare di meglio.
1.
Do It Again Again
2. Brock Landers
3. Separate Cars
4. Too Many Kims
5. Glassbottom Lights
6. Lamest Shows
7. Ltd Appeal
8. County Line
9. Aloha Breeze
10. Pilot
11. Don't Nead A Leash