L'esordio discografico dei Jethro Tull è
all'insegna del blues, nella cui direzione spingeva
soprattutto Mick Abrahams. La voglia di Anderson
di esplorare nuove vie sarà poi fra le
ragioni della precoce rottura con il chitarrista.
Nel suo genere, e considerato singolarmente,
"This Was" è opera già
pienamente matura, benché non lo sia in
senso assoluto per quanto riguarda lo sviluppo
stilistico, che porterà fin dall'anno successivo,
con "Stand Up", alla formazione di caratteri
più originali e distintivi. Non che questo
figlio primogenito manchi di personalità
e qualità: Il flauto di Anderson costituisce
un autentico valore aggiunto, che si affianca
molto bene - arricchendolo - al tipico armamentario
stilistico e strumentale del blues, comprendente
anche l'armonica a bocca.
I Tull nascono fin da subito come eretici del
rock, irregolari di difficile classificazione:
con un disco agile e sbarazzino, giovanile nell'essenza
(e non solo per questioni anagrafiche), piacevole
nella sua esilità. Anderson non è
ancora il padre-padrone degli anni a venire e
spartisce gli oneri della composizione. Soprattutto
Abrahams mostra come la storia del gruppo avrebbe
potuto essere molto diversa da quella che vedremo:
autentico bluesman - e dunque non un ottimo eclettico
come sarà Martin Barre -, assai meno aperto
del compagno alle contaminazioni, firma qui la
bella "Move On Alone" (dove canta pure
da solista) ed il grintoso arrangiamento della
tradizionale "Cat's Squirrel", oltre
a co-firmare "Beggar's Farm" e "Round".
Anziché una monarchia, come in effetti
sarà, l'amministrazione dei Tull appariva
inizialmente più che altro come una diarchia.
Una realtà che, all'uscita dell'album,
apparteneva già di fatto al passato, per
non dire al virtuale, a causa del rapido deteriorarsi
dei rapporti fra i due: il titolo - "This
Was" - si potrebbe paradossalmente leggere
da questa angolatura.
"Serenade To A Cuckoo" (di Roland Kirk)
e la atipica "Dharma For One" (di Anderson
e Bunker; con elementi di improvvisazione specialmente
nel lungo assolo centrale di batteria) sono interamente
strumentali. "A Song For Jeffrey", dedicata
all'amico bassista Jeffrey Hammond-Hammond, è
certamente il pezzo più noto. La versione
rimasterizzata del disco presenta 'bonus tracks'
Una semplice curiosità: provate a confrontare
il riff di chitarra in "Cat's Squirrel"
con l'inizio di "Carry On" di CSN&Y
("Déjà
Vu" 1970).
collegamenti su Kalporz:
Jethro Tull - la
Kalporzgrafia
CSN&Y - Deja Vu