Il
suggestivo titolo del nuovo disco dei Low, "Le
cose che abbiamo perso nel fuoco", potrebbe
essere preso da un racconto di Hemingway o di Carver,
una di quelle storie di gente comune e del loro
destino crudele.
E tra le tracce di questo lavoro si trova lo stesso
mondo, un mondo di racconti tesi e veri, gioielli
preziosi, ballate lente e dal fascino sconfinato,
che non danno scampo. Registrate da Steve Albini,
queste canzoni avanzano inesorabili, a cominciare
dal passo di apertura, la seducente "Sunflower",
una melodia cristallina che illumina immediatamente
il disco con le voci di Mimi Parker e Alan Sparhawk.
Accanto alle chitarre scabre che ccompagnano le
canzoni, agli arpeggi lenti, alla batteria secca,
compaiono gli archi, il piano e le tastiere suonate
con parsimonia e stile da Marc D'gli Antoni, una
volta con i Soul Coghing.
In quegli attimi rallentati, dalla struttra imponente,
affiorano squarci di armonie evocative, che a partire
da "Dinosaur Act", arricchita dalla tromba
di Bob Weston degli Shellac, passando per gli intrecci
vocali di "Whore", e l'assoluta dolcezza
di "Like a Forest", impreziosita dagli
archi, mostrano splendide melodie che rimandano
ai Beatles. Ma "Things We Lost In the Fire"
vive anche di momenti più intimi, di tenere
confessioni come "Laser Beam", affidata
solo alle chitarre e alla voce di Mimi Carter, o
ancora alla fragile "Kind Of Girl", e
di momenti più scuri, come "Embrace"
e "Whitetail".
C'è qualcosa di davvero unico nei Low.
Autori ormai di una mezza dozzina di dischi a
partire dalla metà degli anni novanta,
riescono a infondere una magia particolare a questi
brani, evocativi e mai noisosi. Come per la quieta
malinconia di "In Metal" che conclude
il disco, l'impressione è di trovarsi di
fronte a canzoni che appaiono già dei piccoli
classici.
1.
Sunflower
2. Whitetail
3. Dinosaur Act
4. Medicine Magazines
5. Laser Beam
6. July
7. Embrace
8. Whore
9. Kind of Girl
10. Like a Forest
11. Closer
12. In Metal
I
commenti
DriQua 29 marzo 2002
Sono
felice di possedere questo Cd molto raffinato
e d etereo. Non ringrazierò mai abbastanza
un mio amico per avermeli fatti conoscere!
Da provare!!!