Credo di essere una delle poche persone al mondo
che ai concerti dei Disco Drive si annoia. Ebbene
sì: tutta quell’accanirsi percussivo
che lascia entusiasti quasi tutti, a me lascia
completamente indifferente, e dopo un paio di
pezzi la voglia di allontanarsi e bere una birra è fortissimo.
Preambolo necessario, questo, per far capire
quanto alle mie orecchie “Things to do
today” sia stata una vera e propria bomba:
un disco ostico, coraggioso, dissonante, che
riesce a essere ritmico anche in assenza di ritmo.
Si balla sulle ceneri del punk-funk, e quella
dei Disco Drive è una danza tutta mentale:
certo, qualcosa ricorda ancora la sbornia di “What’s
wrong with you, people?” (il singolo “It’s
a long way to the top”, dilaniato dai sibili
violenti della chitarra, o una “Out of
sound” che si guadagna senza sforzo il
titolo di riempitivo), ma “Things to do
today” è soprattutto una ricerca
ritmica incessante, al limite della paranoia.
Il ritmo qui è ovunque, nascosto dal synth
fantasmatico di “Grow up” (stupenda
nel suo vortice finale) o tra le onde distorte
che tornano, ogni volta più violente,
a rompersi sull’accenno di melodia di “The
flower stall”, tra le vocine e le ferraglie
di “Goodbye” o nel raga stregonesco
di “Find me animal”, fino all’hip-hop
deviato della title-track.
Sì, hip-hop:
del resto, non sono proprio i Disco Drive a proporre
dal vivo una cover di “Fuck the police” degli
NWA? I pattern ritmici sono quelli, il giocare
con le parole dotate di un battito proprio arriva
da lì. E da lì riparte il trio
torinese, in un percorso che dal punk-funk li
sta portando su territori sempre più devianti.
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Disco Drive - What's Wrong With You People