DONALD FAGEN - The Nightfly (Warner Bros., 1982)
di Max Cavassa
Rinchiusa
in garage, per almeno vent'anni, quella splendida macchina musicale
chiamata Steely Dan, Fagen fa il suo esordio come solista non
facendo assolutamente rimpiangere i lavori col vecchio compagno
di scrittura, il molto reverendo Walter Becker. Anzi, "The nightfly"
è quasi unanimemente considerato dalla critica come album
bellissimo ed imprescindibile nella sua disarmante modernità.
In effetti, riascoltandolo dopo diversi anni, mantiene un così
nobile distacco da qualsiasi genere ed una tale pulizia del
suono a cui non si può rimanere indifferenti. Circondatosi
inoltre di musicisti eccelsi, tra gli altri i fratelli Brecker
ed il compianto Jeff Porcaro, Fagen dona alle sue creazioni
una lievità indescrivibile, come se tutti i pezzi fossero
suonati in punta di piedi, abbinandola alla solita indole per
la melodia ora lineare ora imprevedibilmente jazzy. L'ascoltatore
attento verrà trasportato in un mondo di ripetuti.ascolti,
dove ognuno dei quali gli rivelerà magnifici spunti nascosti.
I pezzi super: "I.G.Y.", "New frontier", "Walk between raindrops".
26 giugno 2000
