Terza
prova sulla lunga distanza per il trio belga guidato da Alex
Callier. "The Magnificent Tree" non si discosta dai
suoi due predecessori, continuando su una linea composta da
tappeti di liquide tastiere e ritmi generalmente morbidi a supporto
della voce piuttosto tenue e non irresistibile della cantante,
la diafana fiamminga Geike Arnaert. Per la cronaca, non credo
per la storia, il terzo componente è il chitarrista Raymond
Geerts, il quale sospetto stia nel gruppo esclusivamente per
amicizia o per qualche forma di mecenatismo, visto il ruolo
marginale dello strumento da lui suonato.
L’album promette benino nelle prime quattro o cinque tracce,
per poi sfiorire progressivamente, direi quasi in modo naturale
ed ineluttabile. "Autoharp" è un’opening
track degna, convincente, con un clima un po’ inquietante
che avvolge e sfugge allo stesso modo. "Mad About You"
è il pezzo che traina l’opera: uscito anche come singolo
(di buon successo), esso mette in evidenza un’ottima ritmica
ed una prova sorprendente di personalità da parte della
Arnaert. La melodia è proprio orecchiabile e strizza
l’occhio a certe sigle d’apertura di qualche 007. Anche nella
successiva "Waves" salta all’orecchio una buona
dose di pomposità "bondiana" che si esplicita nell’arrangiamento
degli archi, simile a quello di "Millennium" di
Robbie Williams. Occorre dire però che in "Waves"
non si toccano certi apici di melassa, anzi, la freddezza
e la distanza del suono Hooverphonic aiutano la riuscita della
canzone. "Jackie Cane" è, assieme alla strana
e simpatica favoletta un po’ alla Nits di "Frosted Flake
Wood", la composizione che più si discosta dal
canone generale, essendo una sorta di western rock postmoderno,
con una bella chitarra (!) riverberata in primo piano ed un
vigoroso coro di bimbi nel finale. Il resto di "The Magnificent
Tree" scivola via senza emozionare fino all’ultima "L’Odeur
Animale", canzone obliqua e sinistra, la quale sembra
ispirarsi a vecchie sonorità made in Cure.
Un album appena discreto, quindi, per un gruppo che rischia gravemente l’omologazione
da Top 20. D’altra parte, bisogna pur avere i soldi per comprarsi
il synth ultimo grido…
26
febbraio 2001
Track
list:
1. Autoharp
2. Mad About You
3. Waves
4. Jackie Cane
5. The Magnificent Tree
6. Vinegar & Salt
7. Frosted Fake Wood
8. Every Time We Live Together We Die a Bit More
9. Out of Sight
10. Pink Fluffy Dinosaurs
11. L'Odeur Animale
I
commenti
gionni@kik 7 novembre 2003 SPETTACOLARE
.
prò la cantante non mi piace per niente
, né lei né di voce . che peccato
.
Alessandro 6 agosto 2003
Un
CD a dir poco meraviglioso ,curato nei dettagli
, sounds sia nordici che più cinvolgenti
, che mostrano il talento del giovanissimo
Alex a primo ascolto . Mi chiedo però
come abbiano fatto a scegliere Geike alle
voci . Io sono un critico musicale , e quella
voce non vale molto , rovina l ' opera che
invece avrebbe bisogno di una voce decisa
, superba e molto fredda , come quella dell
' ex cantante Liesje . Lei sì che era
adatta alla band . E se pure si volesse contare
su l ' aspetto fisico della biondina pertica
di cantante , non c' è niente da fare
perchè non splende di bellezza : mascellona
, naso lungo , pettinatura insulsa ... ma
il risultato finale è ottimo counque
: HOOVER , VERI ARTISTI !!!!
manuciao69 28 maggio 2002 fantastico
mi trasmette emozioni di nostalgia e allo
stesso tempo
energia, mi piacerebbe avere il testo per
tradurlo in italiano
morpheus 3 marzo 2002
Finalmente
questo fantastico album è nelle mie
mani!forza hoover!!Geike sei bellissima!
Andrea andrea@sdea.it17 ottobre 2001
C'è in circolazione una versione unplugged
di Mad about you,
voce & piano. Strepitosa. Anche perché
evita la "finta orchestra" del CD
che fa una tristezza infinita...
Barbie 5 agosto 2001
ragà,gli
Hoover sono proprio un mitissimo.Il loro ultimo
CD è fortissimo,gajardissimo,strafigo,insomma(ma
anche gli altri Cd sono una forza!)...W GLI
HOOVERPHONIC!!BY BARBIE GIRL
Torquemadapnnka@tin.it
26 maggio 2001
Io
trovo THE MAGNIFICENT TREE un disco ben riuscito,certo
non un capolavoro,ma un buon disco;capace
di creare atmosfere di genere diverso,con
una cantante sempre in grado di spaziare su
tonalità non facili.Certo,il suo obbiettivo
è quello di scalare le classifiche
europee,ma questo non toglie la buona qualità
del lavoro.