Dopo
un esordio avvenuto un po’ in sordina ecco invece
un secondo album che rivela una maturazione velocissima
nel songwriting dell'incontestato leader del gruppo
inglese, Peter Hammill.
"The Least", già dalla sua uscita, si pone
come caposaldo della corrente progressive, qui accentuata
soprattutto nelle sue parti cupe e leggermente sepolcrali.
Nella fattispecie rifulgono brani di inquietante
bellezza come "Darkness (11/11)", "White Hammer"
(assolutamente schizofrenica, con un finale da girone
dantesco!) e la conclusiva e fluviale "After the
Flood". Ad alternare queste schegge di follia nelle
quali Hammill sembra trascinare tutto e tutti verso
baratri di affascinante paura, troviamo momenti
più delicati e squisitamente melodici come
la deliziosa "Out Of My Book" e "Refugees", capolavoro
di malinconia e struggimento. Da sottolineare infine
il grandissimo livello tecnico raggiunto dalla voce
del cantante, capace di passare dal baritonale al
mezzosoprano all' "urlato sadico" nello spazio di
un momento.
1.
Darkness (11/11)
2. Refugees
3. White Hammer
4. Whatever Would Robert Have Said?
5. Out of My Book
6. After the Flood
I
commenti
dp79 25 agosto 2002
32
anni e non sentirli. Motto giustamente incollabila
ad un LP che consacra Peter Hammil e i suoi
negli inferi del rock. Da amare
man-erg 4 marzo 2002
un
bel disco. Refugees la ascolto sempre quando
sono troppo in paranoia .
Molto bello anche il lavoro di Jackson al
sax .Comunque per essere sinceri preferisco
pawn hearts.
enea 5 gennaio 2002
il
vero punto di non ritorno del rock progressivo..
splendido!
The Schizoid Man 21 dicembre 2001
La
genialita di Hammill Banton,Jackson,Potter,Evans
viene messa in luce per la prima volta in
questo disco. Un grande Darkness domina questo
disco favoloso nelle liriche e nel cercare
di esprimere con la musica le proprie immaginazioni
i propri sentimenti.
joetomatoes 7 luglio 2001 VAN
DER GRAAF GENERATOR-
The Least We Can Do Is To Wave To Each Other
is a good disco, but the best is PAWN HEARTS.
from Portugal.
gabriele 11 maggio 2001
il
miglior disco della musica rock
Winstone 6 marzo 2001
Un
album imperdibile, come tutti gli altri dei
VdGG!
stefanoba 11 gennaio 2001
Provate
a sentire anche le altre registrazioni dei
VDGG, ogni disco...ogni brano da una emozione
diversa!!
Handic 7 dicembre 2000
After
the flood è davvero unica, è una delle canzoni
più entusiasmanti del prog
Pierluigi 17 ottobre 2000
Speravo di stimolare la curiosità degli amanti
della musica affermando che questo album é
un capolavoro del progressive e che la citata
Refugees é semplicemente uno dei più bei brani
musicali della storia...