L'esordio
solista dell'ex bassista dei Police
si rivela lontano anni luce da tutte le cose fatte
insieme ai vecchi compagni d'avventura; l'album
è infatti immerso in una generale atmosfera
jazzata, leggera e godibile, la quale sembra recuperare
vecchie passioni dell'artista mai sopite (il primo
gruppo di Sting, i Last Exit, era proprio una jazz
band).
Ad aiutarlo in questa nuova fase della sua carriera
troviamo partners d'eccezione: uno su tutti, Brandford
Marsalis, affermatissimo sassofonista. E poi Omar
Hakim alla batteria e Darryl Jones al basso (l'uomo
che avrebbe sostituito Bill Wyman negli Stones ).
Facile prevedere sonorità molto lievi ed
aeree, frutto della superiore tecnica degli strumentisti;
esempio lampante di questa trasformazione è
"Shadows In the Rain", vecchio pezzo dei
Police completamente stravolto e riammodernato.
Per quanto riguarda gli hits, un'ovvietà
parlando di Sting, eccoveli qua: "If You Love
Somebody Set Them Fee" (bellissimo soul, con
un testo che contraddice le tematiche claustrofobiche
di "Every Breath You Take"), "Russians"
(c'era ancora la Guerra Fredda e qualche russo buono ),
"Love Is the 7th Wave" (reggae un po
troppo leggerino). Da aggiungere ai successi menzionati
le due perle del disco: "Children's Crusade",
meravigliosa ballad e la demodé "Moon
Over Bourbon Street", notturna, jazzy e classiccheggiante
allo stesso tempo, davvero di un'altra categoria.
1. If You Love Somebody Set Them Free
2. Love Is the Seventh Wave
3. Russians
4. Children's Crusade
5. Shadows in the Rain
6. We Work the Black Seam
7. Consider Me Gone
8. The Dream of the Blue Turtles
9. Moon over Bourbon Street
10. Fortress Around Your Heart
I
commenti
Ignazio 10 marzo 2002
Ciao
sono Ignazio ho 17 anni e da sempre ascolto
Sting.Penso che questo primo album sia fantastico
per armonie , melodie e testi , per non parlare
dei musicisti come il celebre Kenny Kirkland
con quegli inconfondibili accordi.Secondo
me pezzi come Over Borbon Street rappresentano
il Jazz per definizione,e' un album intenso
come Children 's Crusade .
E'un album che fa nascere un genere musicale
nuovo difficilissimo da definire, avrei moltissimo
altro da dire ma finisco.STING FOREVER
Elena 19 agosto 2001
Album
desordio come solista dellinglese
di Newcastle dopo il divorzio dai Police.
E dal temperamento dei Police Sting si distacca
molto, a partire dai contenuti: il primo singolo,
"If You Love Somebody Set Them Free",
jazzato e brioso, e lintenso "Fortress
Around Your Heart", sono inni alla libertà
e al rispetto, in antitesi con brani come
"Every Breath You Take" o "Cant
Stand Losing You", da cui emerge il desiderio
di sorvegliare, controllare unaltra
persona. Tutto lalbum è un manifesto
delle libertà e dei diritti: da una
"Love Is The Seventh Wave" con sfumature
reggae, pezzo ispirato ad una leggenda degli
aborigeni australiani e invito esplicito al
pacifismo, alle solenni "Russians"
e "Childrens Crusade", chiaramente
dalla parte dei bambini. "We Work The
Black Seam" è una difesa dei minatori
inglesi, in sciopero contro il governo Thatcher.
Atmosfere jazz caratterizzano i brani dai
contenuti più "intimisti":
"Consider Me Gone", congedo da una
relazione ingombrante, in cui Sting tira in
ballo Shakespeare (e non sarà la prima
volta ), citando un verso del sonetto
"No more be grieved at that which thou
hast done"; "Moon Over Bouron Street",
dalle atmosfere di New Orleans, in cui agli
spunti jazz si intrecciano minuetti settecenteschi.
Unico esplicito richiamo ai Police è
"Shadows In The Rain", brano del
1980, omaggio frizzante ai trascorsi gloriosi
della band.