Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

GUI BORATTO
Take My Breath Away (Kompakt, 2009)
segnala questa recensione 
di Tommaso Artioli scrivi un'email

Non è facile ripetersi.
Non è facile nel 2009, in particolare con la minimal techno e se alle spalle hai un ottimo album come “Chromophobia” (Kompakt, 2007).

Con “Take My Breath Away” Gui Boratto si muove verso quella che può sembrare, nella forma, una direzione piuttosto prevedibile ma che, in questo caso, non risulta per niente sbagliata. Le sue costruzioni, che incarnano ancora una volta i canoni comuni alle migliori espressioni, oltre ogni moda, della minimal techno, tendono a muoversi verso una sensibilità più pop senza per questo scadere necessariamente nell’ovvio.

Non mancano il tocco personale, la spinta verso la pulsione fisica, la profondità, la smania da rave, l’eleganza, ammirate nel precedente lavoro.
L’anima pop emerge con forza in “No Turning Back”, favoloso intreccio tra suono Kompakt, New Order e Daft Punk, come in “Besides”, trovando ulteriore conferma nel suono di “Les Enfants”, capace di evocare ancora elementi riconducibili alla band di Manchester.

Pulsa ancora con forza il cuore fatto di battute e scarni sottofondi (“Take My Breath Away”, “Opus 17”), si spinge fino a raggiungere i crudi picchi techno di pezzi come “Eggplant”, “Ballroom” e le punte di violenza di “Atomic Soda”.
Ci sono poi, un po’ in disparte per la verità, gioiose composizioncine elettroniche come “Colors”, “Azurra” e la rilassata chiusura di “Godet”.

C’era la sensazione che potesse scadere tutto in uno stucchevole calderone minimal-techno-pop. Invece, Gui Boratto da San Paolo del Brasile, si conferma vivo, ricco di idee, capace di inventare e lambire con perizia atmosfere pop. Il meglio, va detto, resta nelle tracce più “pure”, crude e techno che, crediamo, si moltiplicheranno nelle prossime uscite su 12”.

Promosso.

 

collegamenti su MusiKàl!
New Order - Waiting For The Sirens' Call
Daft Punk - Human After All
Daft Punk - Discovery

 



2 aprile 2009


Track list:

1. Take My Breath Away
2. Atomic Soda
3. Colors
4. Opus 17
5. No Turning Back
6. Azurra
7. Les Enfants
8. Besides
9. Ballroom
10. Eggplant
11. Godet



I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su




»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter