Prima dell'esplosione di "Superunknown"
"Badmotorfinger" aveva proiettato i
Soundgarden, tra i grandi gruppi dei 90's, tanto
da accompagnare in tour i Guns n' Roses (ricordate
lo Stadio delle Alpi?). Nessuno però si
aspettava un capolavoro come "Superunknown",
uno dei migliori album di hard-rock moderno. Partendo
dai padri fondatori (Black Sabbath e Led
Zeppelin su tutti), il quartetto di Seattle
è riuscito a creare un sound del tutto
personale, sospeso tra passato e presente, lontano
anni luce da qualsiasi trito revival "settantiano"(vedi
la scena stoner).
Le canzoni sono lì a dimostrarlo. Nella
devastante andatura di "Mailman" l'
ugola di Chris Cornell sembra evocare David Coverdale
e Glenn Hughes, ancora più dietro arriva
alla sofferenza dei blues-men, ma è sempre
inserita nel chaos attuale. In "Spoonman"
Kim Thayl lavora di potenza sulla sei corde accompagnato
dalle poliritmie dell'instancabile Matt Cameron.
Lo scorbutico bassista Ben Sheperd omaggia la
magica psichedelia dei sixties in due suoi ottimi
brani, il vortice pinkfloydiano di "Head
Down" e l' orientaleggiante" "Half".
La stranota "Black Hole Sun" è
solo la ciliegina sulla torta di un opera maestosa,
ricca di fascino e di arrangiamenti geniali, dedicata
a chi pensa che negli anni novanta ci sono stati
pochi lavori degni di nota. Qui ci sono classici
come "Fell On Black Days","The
Day I Tried To Live","4th of July".
Il cd si chiude in tono sommesso con "Like
Suicide" proprio l'anno in cui Kurt Cobain
lasciò per sempre questa terra. E' successo
non molti anni fa anni ma sembra passato un secolo.
1. Let me drown
2. My Wave
3. Fell On Black Days
4. Mailman
5. Superunknown
6. Head Down
7. Black Hold Sun
8. Spoon man
9. Limo Wreck
10. The Day I tried To Live
11. Kickstand
12. Fresh Tendrils
13. 4th of July
14. Half
15. Like Suicide
I
commenti
2Alicemudgarden 31 ottobre 2003 io
sono 2anni che ascolto i meravigliosi soundgarden,ho
tutti i i loro cd,i Soundgarden e il grunge
rappresentano tutta la mia vita,non saprei
che dire di più..ah si,Chris Cornell
è un Dio per me...
Guidiu Cornell 6 maggio 2002
Su questo album, che ho acquistato purtroppo
quando i Soundgarden
si stavano per sciogliere, posso dire che
e' stupefacente il genio con cui
siano riusciti a creare canzoni belle come
mailman olimowreck. Non mi
stanco mai di ascoltarle e credo che non mi
stanchero' mai. Insieme a
Superunknown mi piace moltissimo anche Badmotorfinger(provate
ad acoltare
New Damage!)
Hiro Yamamoto 17 aprile 2002 Ehi
ma davvero nessuno ascolta i soundgarden?
Beh è un vero
peccato! comunque quelli di superunknow non
sono i veri soundgarden. Si
tratta di un opera eccellente senza alcun
dubbio ma i suondgarden degli anni
80 sono un altro mondo. Erano l'incarnazione
dell'archetipico suono grunge:
basso cavernoso, chitarre sulfuree, voce impressionante
per duttilità e
potenza. la voce di cornell negli anni 90
non è più quella degli anni
80.
Nei primi dischi il buon chris emetteva ululati
stratosferici, acuti
irraggiungibili e impareggiabili (ascoltate
beyond the wheel!) mentre nei
90' il canto si normalizza e il suond si ammorbidisce.
Io preferisco i
suondgarden prima maniera!