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SOUNDGARDEN
Superunknown (A&M, 1993)
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recensione di Paolo Ansali scrivi un'email


Prima dell'esplosione di "Superunknown" "Badmotorfinger" aveva proiettato i Soundgarden, tra i grandi gruppi dei 90's, tanto da accompagnare in tour i Guns n' Roses (ricordate lo Stadio delle Alpi?). Nessuno però si aspettava un capolavoro come "Superunknown", uno dei migliori album di hard-rock moderno. Partendo dai padri fondatori (Black Sabbath e Led Zeppelin su tutti), il quartetto di Seattle è riuscito a creare un sound del tutto personale, sospeso tra passato e presente, lontano anni luce da qualsiasi trito revival "settantiano"(vedi la scena stoner).

Le canzoni sono lì a dimostrarlo. Nella devastante andatura di "Mailman" l' ugola di Chris Cornell sembra evocare David Coverdale e Glenn Hughes, ancora più dietro arriva alla sofferenza dei blues-men, ma è sempre inserita nel chaos attuale. In "Spoonman" Kim Thayl lavora di potenza sulla sei corde accompagnato dalle poliritmie dell'instancabile Matt Cameron. Lo scorbutico bassista Ben Sheperd omaggia la magica psichedelia dei sixties in due suoi ottimi brani, il vortice pinkfloydiano di "Head Down" e l' orientaleggiante" "Half". La stranota "Black Hole Sun" è solo la ciliegina sulla torta di un opera maestosa, ricca di fascino e di arrangiamenti geniali, dedicata a chi pensa che negli anni novanta ci sono stati pochi lavori degni di nota. Qui ci sono classici come "Fell On Black Days","The Day I Tried To Live","4th of July".

Il cd si chiude in tono sommesso con "Like Suicide" proprio l'anno in cui Kurt Cobain lasciò per sempre questa terra. E' successo non molti anni fa anni ma sembra passato un secolo.


Recensioni collegate:
Led Zeppelin - Kalporzgrafia



27 dicembre 2001


Track list:


1. Let me drown
2. My Wave
3. Fell On Black Days
4. Mailman
5. Superunknown
6. Head Down
7. Black Hold Sun
8. Spoon man
9. Limo Wreck
10. The Day I tried To Live
11. Kickstand
12. Fresh Tendrils
13. 4th of July
14. Half
15. Like Suicide



I commenti
 

2Alicemudgarden 31 ottobre 2003
io sono 2anni che ascolto i meravigliosi soundgarden,ho tutti i i loro cd,i Soundgarden e il grunge rappresentano tutta la mia vita,non saprei che dire di più..ah si,Chris Cornell è un Dio per me...



Guidiu Cornell
6 maggio 2002
Su questo album, che ho acquistato purtroppo quando i Soundgarden
si stavano per sciogliere, posso dire che e' stupefacente il genio con cui
siano riusciti a creare canzoni belle come mailman olimowreck. Non mi
stanco mai di ascoltarle e credo che non mi stanchero' mai. Insieme a
Superunknown mi piace moltissimo anche Badmotorfinger(provate ad acoltare
New Damage!)


Hiro Yamamoto
17 aprile 2002
Ehi ma davvero nessuno ascolta i soundgarden? Beh è un vero
peccato! comunque quelli di superunknow non sono i veri soundgarden. Si
tratta di un opera eccellente senza alcun dubbio ma i suondgarden degli anni
80 sono un altro mondo. Erano l'incarnazione dell'archetipico suono grunge:
basso cavernoso, chitarre sulfuree, voce impressionante per duttilità e
potenza. la voce di cornell negli anni 90 non è più quella degli anni 80.
Nei primi dischi il buon chris emetteva ululati stratosferici, acuti
irraggiungibili e impareggiabili (ascoltate beyond the wheel!) mentre nei
90' il canto si normalizza e il suond si ammorbidisce. Io preferisco i
suondgarden prima maniera!


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