L'argomento di oggi è capire come mail
"Sun, Sun, Sun" degli Elected vale i
vostri soldi. Ad ascoltarlo con la razionalità
di chi ha La Storia dalla sua parte, non
si avverte nessun bisogno dell'ennesimo esempio
di pop-rock americano vagamente passatista che
cita Crosby, Stills, Nash & Young e Jackson
Browne. Ma se lo si mette su con le orecchie di
chi all'accenno di una melodia vagamente seventies
e venata di soul non capisce più niente
viene l'improvvisa voglia di immergersene fino
ai gomiti.
Negli anni passati di dischi del genere ne sono
capitati a bizzeffe: ho già parlato di
Josh Rouse vero? E di quegli altri nostalgici
cronici dei Rilo Kiley coi quali il buon Blake
Sennett - che degli Elected è la mente
- collabora? Certamente inutili. Esteticamente
irrilevanti e leziosi quel tanto che basta da
non piacere a nessuno che voglia dalla musica
emozioni Vere. Un po' come i Magic Numbers.
Ingenui artigiani di canzoni che usano la melodia
per quello che è: colonna vertebrale di
canzoni pop capaci di regalare tre minuti di spin-off
e che se ne frega di aggiungere tasselli al pericolante
grattacielo della musica pop "da colti".
Di questa roba totalmente priva di ogni velleità
artistica, che esiste solo per il piacere di cantare
quattro note in compagnia ne avremo sempre bisogno.
Lascio a voi il gioco di "scopri la citazione".
Queste canzoni ne sono piene. Ma non c'è
un momento in cui diano l'impressione della noia.
Per rilassare le membra dopo una stressante settimana
lavorativa è l'ideale. Ed è perfetto
anche per stravaccarsi sul divano in dolce compagnia.
Basta poco per fare delle cose notevoli e a volte
succedono quando meno te le aspetti.
collegamenti su MusiKàl!
Crosby Stills & Nash - Crosby
Stills & Nash
Crosby Stills Nash & Young - Deja
Vu
Crosby & Nash - Concerto
al Fillmore (Cortemaggiore - PC)
Neil Young - le
recensioni
Josh Rouse - Nashville