ANIMAL COLLECTIVE - Strawberry Jam (Domino, 2007)
di Simone Dotto
Non si deve poi faticare molto per trovare una definizione che si adatti a questo disco: il fatto stesso che sia attribuito ad un collettivo animale ed intitolato alla marmellata di fragole rende sufficientemente l’idea di una sostanza schizzo-appiccicosa, qual è quella di “Strawberry Jam”… E non è nemmeno necessario rovistare fra chissaquali pionieri dimenticati della psichedelìa o stregoni dell’avanguardia storica per scovare chi abbia più ispirato lo stile cangiante di Panda Bear in questa sua ultima fatica.
Basterebbe prestare orecchio alle bollicine di “Unsolved Mysteries”, ai canti tribali miniaturizzati in “Chores” o a un’altra qualsiasi delle bizzarrìe fricchettone di cui è stato farcito “Strawberry Jam”. Ascoltarle per bene e poi correre con la mente alla Swingin’ London di quarant’anni fa, dove un quartetto musicale, guidato da quella testamatta di un chitarrista, si diverte a riempire le sue deliziose canzoncine con rumori di chitarra, battiti di macchina da scrivere, nastri che girano al rovescio, sitar indiani…
Nessun azzardato
parallelo Lennon – Lennox, nessun improbabile
derby Panda versus Walrus, per carità!
Ma è un dato di fatto che da quando si è lasciato
alle spalle rumorismi vari per abbracciare la
causa delle Sung Tongs, il Collettivo
Animale ha fatto il suo ingresso nel palazzo
del Pop dall’entrata principale.
Questo è semplicemente
Pop: anarchico ed onnivoro, che divora ogni suono,
stimolo o idea si trovi sulla propria via e lo
risputa perfettamente stilizzato. E’ Pop
ludico, che ha ancora la capacità di giocare
con la sperimentazione e le novità senza
mai prendersi troppo sul serio. Un Signor Pop,
di nobile e antica tradizione, che impacchetta
tutto il prezioso raccolto in una decina di canzoni,
ballerine, nevrotiche ed irresistibili.
Questo è il
Pop degli Animal Collective, la loro freschezza
rinnovata e un estro ancora tutto impiastricciato
di marmellata… Che poi un disco così non
schizzi prontamente in cima alle classifiche
come facevano un tempo i vari “Revolver” e “White
Album”, è un problema più di
tempi confusi e di orecchie pigre, che non di
bizze da artisti. Queste, una volta tanto, funzionano
alla grande!
collegamenti su MusiKàl!
Animal Collective - Feels
Animal Collective - Intervista (19-7-2004)
Animal Collective - Sung Tongs
Animal Collective - Here
Comes The Indian
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20 novembre 2007
