Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
KLM

SPIRITUALIZED
Concerto al Kulturbolaget (Malmö) (4 novembre 2008)
segnala questa recensione 
di Piero Merola scrivi un'email

Dire pubblico delle grandi occasioni sarebbe disonesto. Dire pochi ma caldi sarebbe altrettanto lontano dal vero. Diciamo che per la data più a sud delle tre tappe svedesi degli Spiritualized può valere il vecchio pochi ma buoni.
Sarà che al Kulturbolaget di Malmö avevano già suonato sei anni fa, sarà che è martedì e piove ma cento presenze non è un numero adeguato a un nome del genere nello stesso locale in cui poche settimane prima i Wombats avevano fatto sold-out. Mentre in Italia si rimpiange ancora l’unica data prevista per l’Estragon annullata per un incredibile sciopero Ryan Air. Storie di ordinaria follia indie, niente di più. Il che conta poco, anzi si trasforma in un aspetto positivo quando si finisce per prendere comodamente posto nelle prime file poggiando di fatto i gomiti sul palco. Manco si fosse in sala prove. Manco fossero una band qualunque.

L’apertura però tocca a un sestetto, tali Ikons (www.myspace.com/1kon5), tra gli ultimi emergenti rimasti fuori dal tunnel dell’indie-pop che sembra imperare in queste zone. Il loro impatto live è fulminante. Entrati nella SRVC che ha in scuderia Jens Lekman ed Embassy sembrerebbero venuti fuori dalla Social Registry più che dall’influente etichetta svedese. I loro brani sono ipnotiche suite, suoni saturi e ripetitivi tra chitarre noise, voci alienate e latenti incursioni elettroniche. Rievocano Psychic Ills, Gang Gang Dance e a tratti i Black Dice. La platea pur freddamente sembra apprezzare non poco. Ma non si era qui per loro. C’è Jason Pierce, con la sua band in formazione elettrica. In tutto e per tutto elettrica. Dopo le esperienze semi-acustiche del loro ritorno live sulla scia dell’uscita di “Songs in A & E”, il lavoro più pulito e schietto dopo cinque album di suggestioni psichedeliche e emozionanti sfoghi noise-gospel.
J. Spaceman tornato in scena dopo la polmonite che stava per portarlo via tre anni fa, si presenta sul palco al solito stralunato e assente. T-shirt bianca, pantaloni grigi e scarpe argentate, occhiali, inevitabilmente, scuri a nascondere il suo sguardo alienato. Dopo il folk che ha permeato quest’ultimo lavoro è lecito aspettarsi una performance più tranquilla. Ma per convincersi del contrario basta poco.

Una luciferina esecuzione della nuova “You Lie, You Cheat” che si insinua nel vaporoso preludio introduttivo a tema “Amazing Grace” lascia secchi. Chitarre assassine, batteria posseduta, voci nere che sembrano andare in loop accelerato in un finale magistrale. Forse troppo definitivo per un brano introduttivo. Ma di buon auspicio. Si materializzeranno infatti i dissonanti stridori della solenne “Shine A Light” a placare i toni. Direttamente dallo splendida opera prima, “Lazer Guided Melodies” del 1992. Ancora figlio dello shoegaze rumoroso e allucinato degli esordi quanto l’altro trascinante episodio degli albori, capitolo “Pure Phase”, la catartica “Lay Back In The Sun” che arriverà più tardi. Arriva subito invece lo sfrenato noise-blues di “Cheapster”. Ripescato dal più recente “Amazing Grace” insieme a una “Rated X” che fa gelare il sangue e all’orchestrale preghiera di “Oh Baby” e il suo poderoso sfogo finale che dà l’idea di un rito più che di un concerto. La semplice mancanza di un frontman, visto che Spaceman canta come di consueto defilato rivolto verso gli altri membri, e quello spazio vuoto al centro della scena ha un che di mistico. Uno spazio lasciato vuoto per un dio sordo, drogato o forse ispiratore, agli spettri del passato o magari a Satana, a detta di Pierce songwriter principale dei nuovi brani in LA e MI.

Brani che dal vivo confermano quell’impatto emotivo che ha reso una piacevole sorpresa l’album meno sperimentale del progetto. “Sweet Talk” eccederà pure in pomposa solennità black e la mancanza di un quartetto d’archi penalizzerà la cinematografica “Sitting On Fire” ma c’è “Soul On Fire” che suona già come un classico. L’arido folk-blues “Death Take Your Fiddle” un brivido lungo tre minuti in cui sembra di rivivere la tormentata esistenza dell’astronauta. A partire dall’allucinata esperienza con gli Spacemen 3 tra i gruppi più esaltanti e a volte sottovalutati dei maledetti anni 80. Quelli del loro discusso manifesto programmatico “Taking Drugs To Make Music To Take Drugs To”. Spettri rievocati in una liberatoria “Walking With Jesus” tratta da quell’incredibile “The Perfect Prescription” mio coetaneo ma ancora così dannatamente attuale e interessante. Quanto il capolavoro della fase spiritualizzata di un decennio dopo, “Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space” degnamente rappresentato dalla fiabesca titletrack oltre che dalla spaziale apnea alla Syd Barrett di “I Think I’m Love”.

La base ritmica è perfetta, tastiere ed effetti di Tim Lewis aka Thighpaulsandra riempiono il suono insieme alle due coriste, il resto lo fanno le chitarre, la penetrante voce di J. e l’intimità della location. Il finale è da capogiro. L’estasi blues di una travolgente “She Kissed Me (It Felt Like A Hit)” apre la strada al classico “Come Together”, rabbiosa e spietata tra chitarre contorte e urlanti, vorticosi cambi di tempo e quel chorus inimitabile. La vera apoteosi è però la folgorante “Take Me To The Other Side” che si lega al finale con quell’incalzante ritmica tracciata dalla diabolica fender di Pierce. Un’apocalittica riedizione di un altro classico lisergico della fase Spacemen 3, e un finale devastante in piena scuola shoegaze. Muri di distorsioni, batteria folle, feedback, giochi di luce perfidi, Pierce che stupra la chitarra a dovere. Un quarto d’ora di suggestioni che annebbiano la vista oltre che mettere a dura prova l’udito di chi non è svedese e non usa tappi per le orecchie. Potrebbe finire qui, ma un po’ a sorpresa i sei tornano sul palco sempre silenziosi per una stramba conclusione, una sentitissima cover del classico gospel “Oh Happy Day”. Inutile cercare un senso, trovare una risposta, J. Spaceman sembra vivere veramente in un’altra dimensione. Fine del rito, dunque, in ansiosa attesa di nuovi messaggi dallo spazio.

Amazing Grace intro
You Lie, You Cheat
Shine A Light
Cheapster
Soul On Fire
Sweet Talk
Sitting On Fire
Walkin' With Jesus
Oh Baby
Rated X
I Think I'm In Love
Lay Back In the Sun
Death Take Your Fiddle
Life Is A Problem
Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space
She Kissed Me (It Felt Like a Hit)
Come Together
Take Me to the Other Side
-------------------
Oh Happy Day

 

collegamenti su MusiKàl!
Spiritualized - Songs In A & E
Jens Lekman - Night Falls Over Kortedala
Jens Lekman - Oh, You're So Silent Jens
Syd Barrett - Speciali > L'addio a Syd Barrett
Syd Barrett - Barrett

 



24 dicembre 2008




I commenti
 


aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
Roadie Rock Festival
Mquestionmark, The Perris + guests
31/7 e 1/8 a Casina (RE)


»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further


»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter