Fra le tante ingiustizie perpetrate nel dorato
(per alcuni) mondo musicale, questa è senza
dubbio una delle più grosse quanto sconosciute.
D'altra parte, chi ha mai sentito parlare degli
Spent Poets e chi, dunque, si è mai preoccupato
del loro destino? Anche il sottoscritto si è
sempre dovuto arrabattare con le sole note di
copertina, accontentandosi del lussureggiante
contenuto proposto dal quintetto.
L'album è uno spassionato ed ironico omaggio
alla musica degli anni '60, Beatles e gruppi psichedelici
in particolare. I testi sono un pozzo senza fondo
di citazioni, le quali vanno dal "walrus" (il
tricheco di "Magical mistery tour") a "Paul is
dead", ad Albert Einstein, Walt Whitman, Rasputin,
Sammy Davis jr., James Dean, Syd Barrett (living
with his mother…).
E la musica? 14 canzoni di una bellezza assoluta,
recuperi perfetti di atmosfere e tematiche legate
a gruppi storici come i citati Beatles, i Kinks
o artisti come David Bowie. Molti pezzi di "Spent
Poets" entrerebbero di diritto nel catalogo di
questi "mammasantissima"; dall'iniziale "Mr.Einstein"
(dal riff veloce e potente) alle beatlesiane "Grassheads",
"Walt Whitman's beard" e "Your existential past"
(in un mondo migliore sarebbe stato il loro singolo
lancio, nel mondo reale è un singolo nato
morto), alla irresistibile "Ali Ali Ackbar" (canzone
rock come poche altre, a dispetto del titolo da
Ladro di Baghdad). "The rocks in Virginia's dress"
è una classica ballad che sorprende con
un vertiginoso finale impregnato di jazz d'alta
classe, mentre le successive "You don't know me"
e "Why are you sleeping with mr.Brown?" rivelano
la parte più arcigna del gruppo, con suoni
hard e psycho-rock.
Molto gradevole anche la voce di Adam Gates,
pastosa e determinata, un interessante compromesso
tra i timbri di Bryan Ferry e David Sylvian, dovutamente
vitaminizzati.
"The Spent Poets" è un disco di difficilissima
reperibilità, cercate di memorizzarne almeno
la copertina. Nel caso la notaste in qualche mercatino
dell'usato, tra un coro ucraino ed uno Yanni,
compratelo subito. Ve lo venderanno ad un prezzo
irrisorio, ignari che negli anni '90 pochi artisti
si sono avvicinati a simili standards.
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