Coraggioso. Questa la prima sensazione al termine dell'ascolto; il precedente
"Viaggio senza vento" era stato un successo, ma qui ne siamo lontani per scelte
musicali e testuali, coraggio di essere artisti sempre in evoluzione quindi;
coraggio anche nelle sonorità adottate, lontane da altre eminenze "rock"
nostrane: Vasco, Liga, Litfiba. La band bresciana opta per suoni decisamente
più metal ed elettrici, e nelle canzoni le varie influenze sono ben riconoscibili:
i Soundgarden per la title-track "2020", il punk scarno ma rapido di "Weekend",
cui fa da contraltare la voce dall'intonazione scocciata di Renga, e quello
più pieno e dall'energia quasi stanca di "Sudamerica", i Pantera per
la parte finale di "Europa 3", il cui inizio sembra essere figlio di "Shine
on you crazy diamond" dei Pink Floyd, gli Antrhax per "Guru", con un eccezionale
assolo di chitarra di Pedrini, sintomo di come i talenti di questo strumento
sono anche qui da noi...
Influenze parecchie quindi, ma filtrate dalla saggezza e sensibilità musicale dei Timoria; questo fa sì che l'album possieda una sua, e grande, personalità, con canzoni di ottima fattura, sia per costruzione che per come sono suonate: la band dimostra una grande coesione musicale ed anche individualità tecniche da non sottovalutare. Ma la caratteristica principale di questo disco è comunque la spigolosità, la durezza del suono, molto più aspro e secco rispetto a prima, fino a divenire meccanico in "Dancin' queen", titolo rubato agli Abba ma lontano dalla leggerezza "disco" di quel pezzo; nell'omonimo brano dei Timoria vi è uno zibaldone sonoro di dance, techno, percussioni etniche e chitarra nervosa. Personalmente credo che questo sia il vero "manifesto" della cultura musicale del gruppo lombardo, una canzone energica e non facile, che richiede più di un ascolto. Due brani si discostano dagli altri: uno è "Senza far rumore", splendida ballata ove si esalta la voce di Francesco Renga, retta da un arpeggio della sei corde delicatamente storpiato dal pedale wah-wah; l'altro è "Boccadoro", malinconico, e senza la tensione sonora che pervade il resto dell'album, più vicino a "Viaggio senza vento".
13
novembre 2000
Track
list:
1. Intro
2. 2020
3. Brain Machine
4. Senza far rumore
5. Speed Ball
6. Dancin' Queen
7. Sudamerica
8. Weekend
9. Duna connection
10. Europa 3
11. Mi manca l'aria
12. Via Padania superiore
13. No money, no love
14. Guru
15. Boccadoro
16. Fare i duri costa caro
17. Fino in fondo
I
commenti
mauro 28 maggio 2002 un
aldoqualunque..... non è un disco è
uno schifo , per piacere
tornate ciò che eravate prima cioè
i timoria di senza vento , speed
ball ecc
Peppe 6 maggio 2002
Una
parentesi musicale di grande livello..un disco
che non smetto
mai di ascoltare...mi dispiace ragazzi ma
Francesco Renga e'il cantante che
fa la differenza...
ReVeNgEspilungone@tiscalinet.it
28 marzo 2002
Timoria
mi avete fatto conoscere la vera musica..le
vostre canzoni mi fanno ricordare ma....con
RENGA!! senza Renga non vi seguo +...e poi
CASA MIA non è di certo da SanRemo
tornate ad essere voi e fatemi volare senza
vento!!
timo2 28 febbraio 2002
C'è
da dire che questo disco è una vera
figata sembrano i pantera all'italiana.Sapevo
che prima o poi avrebbero fatto un disco così.Mi
manca l'ariaaaaaaaaaaaaaaaa, mi manca l'ariaaaaa.sper
che Renga tornerà con voi invece di
fare ste canzoni di merda da solista!!! Comunque
siete bravi lo stesso anche senza di lui.Bravi,
Bravi e ancora Braviii!!!
Nightwish72maks@lignano.it
16 gennaio 2002
l'ultimo
disco dei Timoria che personalmente mi ha
colpito al cuore,gli altri?surrogati,tentativi,forse
semplicemente il loro viaggio che continua
e sconfina in un paesaggio emozionale che
non è il mio.Assolutamente per me la
miglior Rock band italiana.Il mio compaesano
Renga ha segnato la loro fine...diciamo che
in 2020 i "plagi"sottili e meno
sottili ci sono,la musica chiede anche sincerità,ma
la gente ne capisce poco,quindi....mi chiedo
perchè artisti come loro debbano chiedere
aiuto a soluzioni già partorite varie
volte.Bè da Eta Beta in poi siamo rimasti
proprio senza vento nè sole,Dimmi guru,hai
venduto la fantasia al mercante dei sogni?Sono
un fun forse con troppe pretese.....la loro
gran classe rimane.Vogliamo i Guardiani dei
cani,non topi d'albergo!!!
miksenzafinestra@libero.it
3 dicembre 2001
Renga=
voce assoluta
Omar, come chitarrista tanto di cappello,
ma come cantante nn è nè per
te nè per sasha; torva un degno successore
di Renga e lascia cmq Sasha alla ritmica,
lì se la cava
lela 14 ottobre 2001 Con
Renga era diverso...molto piu bello...ora
sono uguali a
tanti atri gruppi!!!
sato 16 settembre 2001
lobotomia...lobotomia...lobotomia.Grande
suono, grandi testi,
grandi verità. Che altro? GRANDI TIMO!!!!!!!!
MaRyGJ 21 agosto 2001
cade
la pioggia e piovono i ricordi a questo spazio
nn so ke dire ormai certo vorrei avere un'idea
importante per raccontare questo cd....è
troppo bello (provare per credere!!!!)
omarguru 20 agosto 2001
bhè,
è difficile parlare di un'opera d'arte
senza rischiare di rovinarla con le parole!
Slayer31 15 luglio 2001 Beh,cazzo,tutto
sommato siete diventati grandi eh? "Dimmi
Guru,se non lo sai tu,santo virtuale....."
questa non centra un cazzo ma era bella da
scrivere! Lies in the name of god,slayer31
is the name of god!
max gunner80@libero.it
6 luglio 2001 Ma
dove cazzo volete andare senza Renga????
FostFost_guitarock@yahoo.it
9 dicembre 2000
Questo
è uno dei capolavori del mio gruppo preferito.
In viaggio senza vento però troviamo più cattiveria,
secondo me, perchè dovevano uscire da un periodo
difficile dopo "storie per vivere" , che secondo
Omar è il miglior album di Renga e il peggiore
dei Timoria, perchè non era arrivato ciò che
ci si aspettava, comunque. Non preferisco
Viaggio senza vento ma penso che è venuto
meglio.