Forse non si può parlare di "easy listening", ma è
certo che gruppi come Man or Astro Man? pare che si stiano dirigendo verso una
"decanzonizzazione" della canzone, una sorta di smitizzazione del
brano musicale, inteso tradizionalmente come discorso coerente e completo, trasformato
in pura atmosfera, "groove".
Questo "Spectrum of Infinite Scale" sembra andare oltre i riff surf
superriverberati degli album precedenti; le chitarre si fanno più dure,
la batteria più pesante e profonda, e l'ultimo legame con il genere umano,
la voce, scompare totalmente. Certo questo disco ha la capacità di spiazzare
l'ascoltatore per il suo impatto diretto e per la sua sostanziale semplicità
strumentale; molti gli oscuri suoni di provenienza ignota, molti i tritissimi
cliché delle voci fuori campo, volti ad imbastire questo pretenzioso
discorso ipertecnologico, ma ciò che rimane al di là di tutto
è una piacevolissima sequenza di momenti musicali, in bilico tra uno
speed rock suonato con l'entusiasmo di una band di ragazzini incazzati ("Song
of the Two-Mile Linear Particle Accelerator " è uno dei più
riusciti esempi in questo senso) e un pre-beatlesiano surf che fa tanto Martini
(come "Within One Universe There Are Millions" o "Obligatory
Part Song 2 "), il tutto elaborato con un piglio decisamente accattivante.
E se fino a questo momento abbiamo trovato a tratti scomoda l'ostentazione di
mostrarsi "cyber" a tutti i costi, ci inchiniamo di fronte a quello
che rappresenta un monumento del feticismo uomo-macchina: "A Simple Text
File" è un brano costituito esclusivamente dal rumore di una stampante
ad aghi, modulato in modo tale da produrre vera e propria melodia.
"A Spectrum of Infinite Scale" è un album decisamente interessante.
Nonostante le sonorità futuristiche, i tentativi rumoristi (come la conclusiva
"Multi-Variational Stimuli Of Sub-Turgid ", autentico carnevale
cacofonico che nulla aggiunge e nulla toglie al discorso complessivo) e l'idea
di canzone presa ad accettate, paradossalmente questo lavoro ha qualcosa di
genuino ed immediato; ciò lo colloca irrimediabilmente nel filone del
rock più classico.
15
novembre 2000
Track
list:
- Pathway To The Infinite
- Song Of The Two-Mile Linear Particle Acelerator Stanford University,
Satnford, California
- Preparation Clont
- Curious Construncts Of Stem-Like Devices Which Now Prepare
Themselves To Be Thought Of As Fingers
- Un Espectro Sem Escala
- Many Pieces Of Fuzzy Mammals Gathered Together At A Rave And
Schmoozing With A Brick
- Trapezoid
- Very Subtle Elevators
- Within One Universe There Are Millions
- Spectrograph Reading Of The Varying Phantom Frequencies Of
Chronic, Incurable Tinnitus
- A Simple Text File
- Obligatory Part 2 Song In Which There Isno Presently Existing
Part 1, Nor The Plans To Make One
- Multivariational Stimuli Of Sub-Turgid Foci Covering Cross
Evaluative Techniques For Cognitive Analysis Of Hypersignificant
Graph Peaks Following Those Intersubjective Modules Having Biodegradable
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