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SONNY ROLLINS
Concerto al Teatro Valli (Reggio Emilia) (10 maggio 2001)
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di Corrado Olmi scrivi un'email

Sonny Rollins, classe 1929: senza ombra di dubbio, il più grande sassofonista oggi ascoltabile (intendo dal vivo, naturalmente). Logico che il teatro di Reggio Emilia sia pieno fino all'inverosimile, con una nutrita schiera di forestieri. Lo dirò subito: quello di ieri sera è stato il più bel concerto jazz a cui io abbia mai assistito, meglio ancora del "divino" Jarrett.

Rollins si presenta sul palco con la sua band in perfetto orario, camicione colorato fuori dai pantaloni e occhiali da sole, e subito ci accorgiamo che lo stile non è cambiato di una virgola: inconfondibile e totalmente coinvolgente. Eccoci dunque di fronte al "colosso": suono profondo e potente, bassi da rabbrividire, insistenze su un'unica nota (quante difficoltà per chi suona con lui!) e pause sempre significative. Il repertorio e composto da standards rivisitati, infuocati ritmi caraibici, classici dello stesso Rollins (che gioia sentire "ST. Thomas", brano che apriva il leggendario "Saxophone Colussus" del 1956), e persino canzonette come "Non dimenticar..."! Rollins tiene la scena in modo encomiabile (come cavolo fa a suonare con tale foga a settant'anni suonati?!), rubando spesso e volentieri la scena ai suoi bravissimi compagni (come il trombonista Clifton Anderson, rassegnato a guardare con ammirazione il "maestro" che si esibisce di fianco a lui).
Note taglienti sono arrivate anche dal piano di Stephen Scott, mentre più in ombra, ma pur sempre rigoroso nel sottolineare la base ritmica, è apparso il vecchio (ma "elettrico") bassista Bob Cranshaw.
Il jazz può e deve essere anche grande divertimento: la serata di ieri, dominata da un vecchio "santone" che avrebbe potuto eseguire rigorosamente il suo compitino ma che invece ha speso tutto se stesso con grande grinta, è li a dimostrarlo.


I concerti di Reggio Emilia Jazz 2001
Elvin Jones Jazz Machine + Roy Haynes Quartet (11-3)
Herbie Hancock Trio (28-3)
Sonny Rollins (10-5)



12 maggio 2001




I commenti
 
Sbor 'A Torh 12 maggio 2001
Mo sbòret!

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