Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Music Club

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z

Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Radio Radicchio

VAN DYKE PARKS
Song Cycle (Sundazed, 1968)
segnala questa recensione 
Vai agli Album Intramontabili!
Questo album è INTRAMONTABILE!
Vai agli Album Intramontabili!
recensione di Raffaele Meale scrivi un'email


Pink Floyd - Piper At The Gates Of Dawn

Van Dyke Parks è una figura fondamentale della scena pop statunitense degli anni ’60: celebre soprattutto per aver collaborato con Brian Wilson e i Beach Boys a “Smile” l’album mai nato, perduto, la perla nascosta di quel decennio – si parla da tempo di una sua stampa, chissà se arriverà mai -, il musicista di Hattiesburg ha in realtà prestato le sue capacità anche a personaggi del calibro di Tim Buckley, Frank Zappa, Byrds e Laurie Anderson.

Il suo esordio solista è questo “Song Cycle”, nel quale vengono condensati tutti gli amori musicali dell’autore, dal ragtime alle orchestrazioni classiche, passando logicamente per il canale della musica pop dell’epoca. E proprio da uno dei massimi autori pop del periodo, Randy Newman, Parks prende in prestito il brano che apre quest’album: in “Vine Street” l’andamento bluegrass dell’inizio (carico di riverberi e cori) muore dopo cinquanta secondi lasciando posto prima ad una delicata orchestrazione e poi ad un rapido passaggio boogie. La cover viene così totalmente riscritta e stuprata, mostrando il lato più geniale dell’autore, capace di condensare in brani standard di poco più di tre minuti richiami musicali che poco o nulla hanno a che fare tra loro (vedere l’irrompere improvviso di clangori orchestrali che ricordano le opere di Gershwin).

Anche alle prese con brani originali Parks mostra la stessa capacità camaleontica, come in “Palm Desert”, dove unisce alla struttura classica dell’operetta un crescendo degno di Broadway e un’armonica a bocca che riporta al folk mentre il cinguettare di uccellini si fa largo di quando in quando. Una schizofrenia musicale sicuramente debitrice dell’epoca storica – l’album uscì in piena “Summer of Love” – ma che per finezza ricorda più i collage arditi che oltreoceano portava avanti l’Incredible String Band che i lavori dei colleghi statunitensi. Tra le perle più luccicanti è doveroso citare l’intro settecentesco per spinetta di “Widow’s Walk” lesto a trasformarsi in reminescenze di Kurt Weill, la deturpazione di brani classici della storia statunitense in “Van Dyke Parks”, l’elegante e stravagante incedere di “Public Domain”, l’omaggio ai “Colours” di Donovan (ovviamente destrutturalizzato fino all’eccesso), e la delicatissima conclusione affidata, non a caso, a “Potpourri”.

Un album dal quale risulta difficile non farsi ammaliare, talmente geniale è l’eclettismo musicale di Parks, ma che necessita, proprio per la sua struttura frammentata e a tratti quasi episodica, di un ascolto attento, certosino. Un album da non buttare sul lettore a casaccio, ma da cullare, curare e crescere. Perché il godimento che se ne può ricevere è di proporzioni realmente notevoli. E sarebbe un vero peccato sprecarlo per troppa fretta. Van Dyke Parks deve essere rivalutato, e la sua rivalutazione deve partire proprio dalla sua opera più eccentrica. Su, avanti, la sfida è aperta!


collegamenti su MusiKàl!
The Byrds - Younger Than Yesterday
Laurie Anderson - Life On A String
The Incredible String Band - The Hangman's Beautiful Daughter



14 dicembre 2003


Track list:

1. Vine Street
2. Palm Desert
3. Widow's Walk
4. Laurel Canyon Blvd
5. The All Golden
6. Van Dyke Parks
7. Public Domain
8. Donovan's Colours
9. The Attic
10. Laurel Canyon Blvd
11. By the People
12. Potpourri



I commenti
 



aggiungi il tuo commento!
torna su

adv
8 Ball Records
CD, LP e DVD usati, import e rarità

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala
Dadamah - This Is Not A Dream
Swell Maps - A Trip To Marineville

»
NOVITA'
le ultime recensioni
Moltheni – I segreti del corallo
Nightmares On Wax - Thought So...
Le Man Avec Les Lunettes - Plaskplaskabombelibom

Masoko - M

Oasis - Dig Out Your Soul

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
Gnarls Barkley - The Odd Couple
Gravenhurst - The Western Lands
Burial - Untrue
Il Teatro degli Orrori - Dell'Impero delle Tenebre
Ralfe Band - Swords

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
Suzanne Vega - Castelnuovo Rangone (MO)
Liars - Hiroshima Mon Amour (Torino)
AA.VV. - Nextech 2008 (Firenze)
Brutal Truth - Palarockness (Genzano di Roma)
AA.VV. - Nextech Festival 2007 (Firenze)



Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2008. Tutti i diritti riservati