L'elettronica di Thomas Knak, in arte Opiate,
ha un gusto difficile. "Sometimes",
Ep di sei brani strumentali in uscita per l'etichetta
berlinese
Morr Music, la stessa che ha prodotto alcune delle
pagine migliori della nuova elettronica tedesca,
Lali Puna su tutti, ci mostra un universo pressoché
impenetrabile di musica elettronica, silenzi e
fruscii.
Prendete "Perdot", il brano posto in
apertura di questo Ep. Rumori ripetuti circolarmente,
come a trascinarvi nel suo vortice e solo qualche
vago accenno di melodia. Bisogna immergersi completamente
nel disco per riuscire a tirarne fuori qualche
emozione. Solo allora si riesce a catturare l'accenno
di melodia mandato in loop per tre minuti che
affiora da "Snow Story", tra silenzi
improvvisi, fruscii e quant'altro.
In realtà è tutto il disco a muoversi
così vago e impalpabile, senza alcuna concessione.
Sembra di ascoltare una versione più ostica
delle pagine più oscure dei Mùm,
tra tastiere appena accennate, ritmica spezzata
e rumori di sottofondo.
Quando Opiate offre una base di piano è
per sfregiarla, tagliarla e destrutturarla con
l'elettronica nervosa di "Stp!". Il
meglio sta forse nella conclusiva "OpiTTT",
quando in modo inaspettato dai suoni digitali
riesce infine a prendere forma una scarna eppure
suadente melodia. Suoni che aprendosi a qualche
spiraglio potrebbero regalare in futuro musica
affascinante. Per ora "Sometimes" abbina
spunti interessanti a momenti di noia.
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Mùm - Finally
We Are No One