Cosa ci fa Howe Gelb, da sempre identificato
nel sole programmatico di quel di Tucson, Arizona,
in una baita sperduta nel bel mezzo della neve
dalle parti di Ottawa, Canada? Basterebbe questo
per comprendere quanto “'Sno Angel Like
You” rappresenti un Howe Gelb diverso rispetto
a quello che il fan è abituato a vivere
e ascoltare: in più metteteci che tutte
quelle stramberie sonore, le deviazioni freak
che prende il suo folk-rock bizzarro sono completamente
bandite dalle quattordici tracce che compongono
quest’ultima fatica e avrete materiale a
sufficienza su cui discutere per un bel po’
di tempo.
È un album in cui Gelb prende il suo passato
nei Giant Sand e lo scarnifica fino all’osso,
rileggendo anche alcune delle pagine più
note e idolatrate (non a caso il cd si chiude
sulle note celeberrime di “Chore of Enchantment”),
allo stesso tempo producendo originali standard
blues coadiuvato dal coro Gospel delle Voices
of Praisie, per poi perdersi nella memoria dolorosa
dell’amico Rainer Ptacek, altro tucsoniano
di ferro – ma di origine chiaramente mitteleuropea
– scomparso prematuramente neanche dieci
anni fa, con un tumore al cervello che si è
portato via la sua inconfondibile slide guitar
e lasciando nell’amico Gelb un vuoto incolmabile
(Ptacek partecipò come ospite ad alcuni
album dei Giant Sand, ma fondò soprattutto
insieme al collega cantautore la Band of Blacky
Ranchette, nell’ormai lontanissimo 1983).
Non è certo un album fondamentale “'Sno
Angel Like You”, non aggiunge nulla a quanto
Gelb abbia scritto finora e non passerà
alla storia, ma è impossibile rimanere
freddi nell’assistere a questa ricerca perpetua
e cocciuta della purezza, nella quale lo standard
non viene interpretato come arto morto appartenuto
al passato ma bensì come necessità
della contemporaneità per non perdere le
proprie radici. E quest’ultima considerazione
permette di comprendere ancora meglio il file
rouge che lega l’esperienza di Gelb all’ubriaca
esibizione sudista di Bonnie ‘Prince’
Billy/Will Oldham/Palace Bros che si è
cristallizzata ulteriormente nella tournée
collettiva che li ha visti approdare anche a Faenza
lo scorso anno.
Howe Gelb come Bonnie ‘Prince’ Billy
dunque, ma anche come il Bob
Dylan post-contestazione a ben vedere, e come
tutti quei cantori delle radici che ne hanno compreso
il reale senso. “'Sno Angel Like You”
è forse il lavoro più accessibile
che la mente genialoide di Howe Gelb ha prodotto
in venti e passa anni di onoratissima carriera,
e potrebbe facilmente crocefiggere più
di un cuore: io glielo auguro, nella speranza
che questo produca un desiderio di conoscenza
a ritroso della sua arte. Chissà, magari
l’uomo del sole dell’Arizona potrebbe
trovare la sua fortuna nel gelo nevoso del Canada.
Paradossi...
collegamenti su MusiKàl!:
Howe Gelb sabato
15 aprile 2006 al Calamita di Cavriago (RE)
Bonnie Prince Billy + Howe Gelb - Concerto
in Piazza della Molinella (Faenza)
Giant Sand - Cover
Magazine
Giant Sand - Selection
Circa 1990-2000
Giant Sand - Chore
Of Enchantment
Bonnie Prince Billy - Summer
In The Southeast
Bonnie
Prince Billy - Master
and Everyone
Matt Sweeney and Bonnie 'Prince' Billy
- Superwolf
Bonnie "Prince" Billy & Tortoise
- The
Brave And The Bold
Bob Dylan - la Kalporzgrafia