Segnatevi
questi nomi: James Roberts (voce e chitarra), Patrick
Roberts (voce e chitarra acustica), Bird (batteria),
Fiz (basso e chitarra) e Louis J.Clark (tastiere).
I primi due soprattutto sono da tenere d'occhio,
in quanto compositori delle dodici perle contenute
in "Slippin' Out", esattamente sei a testa
da buoni fratellini. Ora, purtroppo (o per fortuna)
non ho la sfera magica per guardare nel futuro,
ma di sicuro posso tifare per questo quintetto inglese
che riporta in auge l'immensa tradizione melodica
d'Oltremanica, unita ad un gusto spiccato per certe
psycho-ballads dai riferimenti tardo Flower Power
od ancor più Paisley Undeground.
Paragonato al precedente "Laughing Mostly",
"Slippin' Out" segna davvero un grande
passo avanti nella maturità artistica di
Roberts & Roberts. Se il primo era essenzialmente
una raccolta di singoli, b sides e studio demos,
quindi con passaggi non molto legati fra loro,
"Slippin' Out" è un vero album,
unitario nella qualità ed abbastanza vario
ed eclettico per non renderlo noiosamente monolitico.
"Color Madré" apre sontuosamente
il disco, mettendo subito in chiaro le carte da
giocare: suoni scintillanti e cristallini e ricerca
melodica tesa alla perfezione negli arrangiamenti
e nei cori. In effetti "Color Madré"
appare come la sublimazione di due grandi stagioni
della musica pop: il jingle-jangle alla Byrds
(con deviazioni Eight Miles High...) e la maturità
del suono Paisley (i Rain Parade dei fratelli
(ancora!) Roback o dei maestosi australiani Church).
Si prosegue con l'orchestrata "Cuckoo"
e la Supergrass
oriented "Yampee", una cavalcata che
non ha nulla da invidiare alla potenza del gruppo
di Gaz Coombes. La title track è bellissima,
sorniona, un po debitrice alle migliori
ballate degli Oasis,
mentre l'arpeggio cruciale di "Bra"
ha un gene Beatles,
per poi sfumare con un splendido ed inaspettato
finale sinfonico, il quale si ripeterà
(più a lungo) come coda all'ultima traccia,
"I Want You". Prima di arrivare a "I
Want You" però, passate da "L'Egohead",
un pezzo eccezionale che risveglia e rende nuovamente
attuale l'eterno spirito Sixties. Insomma, ascoltare
per credere.
1.
Color Madré
2. Cuckoo
3. Yampee
4. Everybody
5. Slippin' Out
6. We Come Back
7. Bra
8. It's Alright
9. Don't Bring It Home
10. L'Egohead
11. Elephant Man
12. I Want You