Il successo (pur relativo) e la fama non addolciscono
i toni del gruppo, sempre più deciso a
intraprendere un'autostrada solitaria nel cuore
della musica contemporanea.
L'approccio con la musica sperimentato in "EVOL"
è alla base anche di "Sister":
ascoltare "Schizophrenia" per credere.
Brano splendidamente sorretto dall'impasto di
chitarre, al contempo soffici e spigolose, diviso
in due strofe senza accompagnamento di ritornello,
una cantata da Thurston Moore e l'altra dalla
sua compagna Kim Gordon, "Schizophrenia"
è il simbolo perfetto della maturità
raggiunta dal gruppo, capace di giocare col proprio
cliché e di rinnovarlo. Splendido, come
il seguente "(I Got A) Catholic Block",
brano duro e incalzante, dall'andatura musicale
quasi astratta, sempre sul punto di esplodere
nel rumore, ma capace di trovare sempre una via
di fuga.
"Sister" è probabilmente l'album
più rock dell'intera produzione dei Sonic
Youth, quello più legato al vecchio rock
ruggente di fine anni '60 e al movimento punk
del decennio successivo. I brani suonano più
accessibili ad un pubblico vasto (e infatti sarà
il loro primo successo commerciale), e il suono
appare più calcolato. Ciò nondimeno
è proprio in quest'album che si trovano
canzoni ardue come "Stereo Sanctity"
e "Cotton Crow", sfide all'uditorio,
immersioni senza bombola d'ossigeno nel regno
dei Sonic Youth, regno appassionante e incredibilmente
distorto. Ed è proprio questa commistione
di immagini, visioni e sensibilità, divisi
fra la semplificazione del suono di "Hot
Wire My Heart" e la complessità di
"Pacific Coast Highway", a rendere il
prodotto ancora più seducente e appetibile.
Anche perché i quattro si dimostrano di
volta in volta più intelligenti, spargendo
la cultura (in questo caso la letteratura di Dick)
come fosse semplice idiozia da gettare sul palco.
Occorre parecchia fantasia e larghezza di vedute
per comprendere la follia penetrante dei Sonic
Youth, perché ciò che hanno da dire
è difficile e mal si sposa con la facilità
con cui viene definito spesso il rock. E quel
che più conta è che "Sister"
sarà il trampolino di lancio definitivo
verso l'album capolavoro: dopo solo un anno sarà
il momento del sogno ad occhi aperti, sarà
il momento di "Daydream Nation".
Recensioni collegate
Sonic Youth - Kalporzgrafia