Pseudonimo di Cencito, una delle nuove leve del
team della Time Records nonchè ideatore
di questo brano affidato, per la parte tecnica,
alle sapienti mani di Max Castrezzati, Simone
Pagliari e l'onnipresente Rossano Prini (aka DJ
Ross).
Il titolo non può trarre in inganno: siamo
infatti di fronte all'adattamento techno di quella
"You Are Not Alone" che R. Kelly scrisse
qualche anno fa per la voce di Michael Jackson.
Un'operazione, questa, non proprio innovativa,
in quanto ricalca ciò che gli Aquagen hanno
recentemente fatto su "Hard To Say I'm Sorry"
dei Chicago: lo sviluppo di un pezzo trance che
giochi sull'alternanza tra il lento originale
ed una base veloce con melodia più o meno
liberamente ispirata al celebre progenitore. Soltanto
che in quella i break venivano ottenuto con il
sample dell'epoca, mentre qui non mi pare
Non è il caso di soffermarsi troppo sull'analisi
del pezzo: la struttura, semplicissima, è
data da un'intro hi-speed (oltre 140 bpm) con
inserti di rullante a mo' di plotone militare
ed accordi di chitarra classica che anticipano
la celebre melodia, ben replicata nel primo break
per piano, chitarra & voce filtrata; dopodichè
rullata lunghissima ed esplosione del synth italian-style,
capace di schematizzare, scandire e strombazzare
su una volgare marcetta la raffinata linea vocale
originale.
La versione radio vede tagliata tutta la parte
introduttiva e parte subito con l'adagio, mentre
"C-1" è un'anonima composizione
techno in cui una frase frenetica di tastierina
viene progressivamente appesantita dalla cassa
e dal basso sintetizzato già sopportati
a lungo in apertura.
Un ennesimo prodotto del peggior usa-e-getta commerciale
di casa nostra: mi chiedo che uso ne facciano
gli incauti acquirenti una volta che siano trascorsi
quei 10 minuti in cui è andato di moda.
Se lo sente Michael Jackson cambia colore