Un nome, una garanzia. Conquistato sul campo
un prestigio che pochissimi nomi possono vantare
nel mondo della musica dance (e non solo), il
DJ americano di origine olandese usa tale credito
nel modo migliore, ossia facendo quello che gli
passa per la testa. E fregandosene del facile
riscontro, continua a battere piste diverse, sperimentando
stili e soluzioni a volte poco agevoli ma sempre
geniali e d'avanguardia.
Questo nuovo singolo (anteprima del prossimo
album "Ghandi Kan"), per ora disponibile
sia in vinile sia in CDs ma solo import, è
uscito a fine estate una volta esaurita l'onda
del precedente "Killing Puritans", il
quale aveva fatto storcere il naso a chi si attendeva
una raccolta di brani da club, nell'accezione
dell'house più canonica (mai titolo fu
più premonitore).
I sette minuti e rotti procedono su un beat "classico",
veloce e supportato da un basso discreto, lungo
il quale cresce e cala una frase costituita dal
loop frenetico di un accordo di chitarra elettrica
"alla Santana", sparato come una mitraglia
ed accompagnato dal cantato scarno di una voce
totalmente distorta dagli effetti elettronici.
Sui remix di Tom Stephan, alias Superchumbo, ci
siamo già pronunciati (vedi Kylie Minogue):
basti dire che anche questo non sfugge alla regola
del groove sempre più heavy & deep
per gli amanti (?) del genere (?). "I Can
Smell U" è contenuta nel solo CDs:
un trionfo di percussioni dall'andamento trascinante,
ciclicamente amplificato, filtrato e riverberato
in un finto live, sostiene i versi di una voce
maschile sensualmente sussurrata.
Assolutamente da vedere la clip dove Armand (attualmente
anche co-protagonista del nuovo singolo di Roger
Sanchez "You Can't Change Me") si prende
in giro giocando il ruolo della superstar capricciosa
e privilegiata, finendo per far girare i dischi
sui Technics sostenuti da due splendide e svestite
geishe (l'immagine quasi simbolica è ripresa
sulla copertina del disco).