Progetto all made in Italy già discretamente
noto agli addetti ai lavori con i precedenti "Get
Up", "Carico" ed "Acid Music".
Ben quattro autori (Giuditta, Maggio, Brigida
e Ferrari), un produttore (Roby Achilli) e due
musicisti di lungo corso (Fanelli e Castrezzati)
a curare l'arrangiamento di un brano che lascerà
ben poche tracce nella storia della musica ma
che si evidenzia per l'adozione e l'ardito assemblaggio
di due diversi ed altrettanto celebri campioni
secondo i tipici canoni della dance commerciale.
Anzi, la vera particolarità sta nell'utilizzo
del sample di un altro sample! L'intro di "Universe
Of Love" è infatti costruito sui vocalizzi
di Annie Lennox in "There Must Be An Angel"
degli Eurythmics ma nell'elaborazione già
conosciuta all'inizio degli anni '90 in "What
Can You Do For Me" degli Utah Saints.
Il tema principale è invece tratto dalla
conosciutissima "Forbidden Colours",
magistrale creatura di David Sylvian & Ryuichi
Sakamoto già utilizzata in numerosi spot
pubblicitari grazie alla purezza ed alla forza
evocativa delle armonie orientali. A dire il vero
qui il giro di tastiera è leggermente modificato
in funzione del bpm veloce, aggiungendovi qualche
nota in modo da evitare qualsiasi soluzione di
continuità al motivo portante.
La "Steel mix" fatta in casa propone
il pezzo in un arrangiamento più hard,
alla Brooklyn Bounce, con cassa pesante doppiata
dal basso synth in levare.
Niente di particolare sotto la puntina, ma questo
dischetto potrebbe trovare i suoi estimatori,
tanto tra i cuori nostalgici attratti dal feeling
delle celebri citazioni quanto tra gli amanti
della trance "contaminata", a cui l'ispirata
melodia ed i suoni carichi occhieggiano in maniera
ammiccante.