A parecchio tempo dall'esordio di "Makes
Me Love You", riappare uno dei nomi dietro
i quali si celano le prolifiche menti di Gianni
Bini e Paolo Martini. Capaci di coniugare qualità
e quantità, la loro fama ha da tempo travalicato
i confini nazionali, come testimoniano i remix
recentemente realizzati per JCA ("I
Begin To Wonder") e Jamiroquai ("Love
Foolosophy").
Pur impegnati in produzioni di imminente uscita
come Feela "Sweet Temptation" e le nuove
versioni per Praise Cats "Shined
On Me", i due paladini della house made-in-Italy
trovano il modo di proporsi anche in proprio con
questo singolo che promette di diventare uno degli
hit dell'estate prossima ventura.
Il brano ha tutto per conquistare già
al primo ascolto: le chitarre d'apertura di Antonello
Pudva somigliano molto a quelle del celeberrimo
"Free" di Ultra Natè, colonna
sonora della primavera-estate del 1997; il cantato
è lineare, solare ed orecchiabile e la
linea di basso asseconda al meglio l'uno e le
altre.
Nella versione originale troviamo l'immancabile
break solo-voce con echi di chitarra elettrica
da ballata rock ed in chiusura risaltano i virtuosismi
della cantante Deanna, simili a quelli di Ann
Marie Smith nel quasi omonimo "Music"
by Fargetta. Ancora meglio l'edit curato da Alex
Neri, capace di concentrare il meglio (soprattutto
il giro d'archi post-refrain) su una base ritmica
provvidenzialmente rinforzata.
Dedicata al centro serata on the dancefloor la
traccia del lato B: un intro french-style, costituito
dal loop tagliato e filtrato di una frasettina
electro-funky, diventa la base per l'intero groove,
decisamente orientato verso uno stile deep e volutamente
ripetitivo. La linea vocale è rifatta in
stile "live vocalist" per accentuare
l'atmosfera da club, sull'altare della quale viene
peraltro sacrificato qualsiasi accenno alla contagiosa
melodia originale.
Uno di quei casi in cui pare di avere a che fare
con l'uovo di Colombo: tanto semplice quanto efficace,
saprà ripetere l'exploit di House Of Glass
"Disco Down", con cui Bini & Martini
si fecero conoscere al grande pubblico due anni
fa.