Deutschland uber alles! Più che mai di
questi tempi la dance di matrice teutonica si
sta imponendo per la sua prolificità, grazie
soprattutto a progetti oramai consolidati che
progressivamente si sono creati un seguito di
fans ed appassionati anche oltre gli stretti confini
nazionali.
Pur avendo mutato suono e genere nel corso della
loro già cospicua produzione, ogni nuova
uscita dei 666 di Thomas Detert & Mike Griesheimer
può contare su un discreto numero di copie
vendute anche in terra italica. Distanziatisi
di recente dalla hi-nrg della BB Nation e di Scooter,
i due musicisti tedeschi propongono ora una dance
decisamente commerciale, dove le ispirazioni ora
trance ora techno assecondano improbabili scioglilingua
e versetti orecchiabili fin che si vuole, ma privi
di alcun senso.
Non sfugge alla regola "Supa Dupa Fly"
(il titolo è illuminante), la cui versione
radio è tutta incentrata sull'accattivante
parte vocale, mentre l'extended che apre il B-side
concede qualcosa in più al DJ grazie al
lunghissimo break iniziale con accenni di tastiera
e rullata in crescendo ad introdurre il corpo
centrale del pezzo. Interessante il contributo
di Mario Lopez, il cui remix parte discreto con
sezione ritmica lievemente accentuata per poi
aprirsi in un nuovo tema melodico alla ATB, con
attacco imponente di synth e cassa dopo un'ingannevole
dissolvenza centrale.
A completare il servizio allego anche il testo
dell'omaggio finale: "Ring the bass, up,
2 the top, I like the beat, get ready 2 rock/
2 the bass, goes, 2 the boy, supa dupa fly/ get
back 2 the bass, 2 the beat, 2 the drum/ get back
2 the bass, 2 the boom-boom". Il tutto giocato
con loop & cutting, ripetuto all'infinito
senza base, poi con beat leggero ed infine su
cassa vibrante nuda e cruda. Un a-cappella comunque
simpatico che invita al campionamento e che sarebbe
curioso provare su una base house.
Made to dance, easy to forget