Credo sia stata scelta saggia quella di non dare
alle stampe ulteriori remix di "Burnin'":
anche se spesso i brani più riusciti dell'estate
riescono ad arrivare, con l'ausilio di nuove versioni
(vedi Smiling People), ad essere protagonisti
fino alla fine dell'anno, in quel caso l'originale
era talmente ben riuscito che difficilmente il
buon Alex (o chi per lui) avrebbe saputo far di
meglio.
E così è arrivato presto il suo
follow-up: Farolfi ritorna alle origini del progetto
Tamperer (che divideva con Fargetta, a sua volta
sulla rampa di lancio con "I'm Leaving You",
ed il produttore Saglia, qui presente) e recluta
quella che fu la cantante del loro primo grande
successo "Feel It" per l'interpretazione
di questo "Sun's Rising On The U.S.A.".
Il brano si inserisce in quel filone di dance-commerciale
che i produttori italiani hanno dimostrato di
saper fare meglio di chiunque altro: i brani basati
sul sample strumentale di celebri hits dal glorioso
passato (non obbligatoriamente appartenenti al
genere dance, anzi
) accoppiato ad una nuova
parte vocale scritta ad hoc. Senza scomodare il
citato "Feel It" dei Tamperer, forse
il capostipite della specie, basti citare a mo'
di esempio le ultime produzioni di ottimo livello
firmate Newtone e Yeats.
Il mito qui saccheggiato è "Turn
It On Again" dei Genesis,
contenuto nell'album "Duke" (1980) e
primo segno della vituperata svolta pop del gruppo
al tempo già privato di Peter Gabriel.
E' bastato conservarne il motivo portante, purificandolo
da alcune "irregolarità" ritmiche
(cioè portandolo al classico 4/4), per
trovarsi bell'e'pronta la base su cui distendere
la voce di Maya. Un adattamento lineare (stranamente
privo dei consueti filtri ed effetti), pulito
ed omogeneo, non al livello del suo predecessore
per freschezza ed originalità, ma comunque
onesto e ben fatto.
Piuttosto consuete e prevedibili le versioni
extended e radio. La "Alternative" che
apre il lato B differisce per la base ritmica
lievemente diversa e per un differente edit dei
blocchi (soprattutto nell'intro). La traccia che
chiude il singolo altro non è che l'assemblaggio
della parte vocale di "Sun's Rising
"
con un nuovo groove dalla ritmica analoga a "Burnin'"
(mi sembra di cogliere un campione dal remix by
Norman Cook di "Ride The Pony" dei Peplab)
e dai suoni electro di puro accompagnamento: una
pallida copia dalla resa piuttosto moscia, a dimostrazione
della funzionalità del sample scelto e
trattato per le versioni sul lato A.
Una conferma più che un passo indietro
per Farolfi e per il team che lo coadiuva, necessaria
più che altro per consolidarne la fama
e per dimostrarne il fiuto ed il talento da hit-maker.