Un
nome che ricorre di frequente nell'ambiente dance
dell'ultimo decennio: dopo Felix ("Don't you
want me" l'hit) e Dr. Felix, è ora il
turno di Felix Da Housecat, con chiaro riferimento
al personaggio di una fortunata serie di fumetti
americani del dopoguerra.
Al progetto in questione hanno partecipato, tra
autori e produttori, un sacco di nomi non di primissimo
piano e la realizzazione pare aver vissuto fasi
piuttosto laboriose (pezzo registrato in Svizzera
Testo composto e spedito via e-mail da Chicago!!).
Lo stesso doppio titolo pare far riferimento al
successivo assemblaggio di due idee in origine separate:
"Silver screen", con il parlato di Miss
Kittin, e "Shower scene" (i versi sono
differenti ma la metrica è la medesima),
recitato invece da un'anonima e fantomatica voce
maschile.
L'originale ha un arrangiamento scarno all'eccesso:
cassa profonda, basso synth subliminale ed effetto
elettronico d'impatto sul colpo di rullante. La
strofa parlata si alterna in modo netto e marcato
con il riff basato su un tema electro di 4 battute
4 ripetuto più volte. Bello il break centrale,
ancora più rarefatto, dove affiorano dall'oltretomba
tanto lo sconosciuto "vocalist" quanto
alcune reminiscenze di chitarre elettriche.
Poche variazioni sul tema nella "FC Kahuna":
al beat si aggiunge il piatto, dell'interprete femminile
vengono loopate insistentemente solo due parole
e verso la fine le due voci si fondono nell'interpretazione.
Il remix par Laurent Garnier accelera il bpm ed
introduce un fondo di tastiera molto anni '80 che
omaggia Vince Clarke e tutte le sue creature (dai
primi Depeche Mode, agli Yazoo, per finire agli
Erasure). Degno di nota anche qua il break in dissolvenza
che anticipa la ripresa in piena forza.
Di tracce d'avanguardia dalla struttura, per così
dire, "minimale" ne escono tutti i giorni:
se qualcuna di queste riesce ad emergere significa
che la miscela degli elementi è stata dosata
al punto giusto. Ed in questo caso è persino
superfluo dire che il pezzo ha una marcia in più.
La clip dall'atmosfera volutamente inquietante completa
a dovere il tutto.