1976: la voce del chitarrista John Miles interpreta
l'epica ballata "Music", brano tra i
più suonati e cantati della storia della
musica e che ricordiamo come un'intensa ed autentica
suite, completa, coraggiosa e ricercata, riuscendo
in poco più di 5 minuti a passare dalle
struggenti parti cantate alle più classiche
tirate rock fino alle ampie e maestose aperture
sinfoniche.
1992: l'emergente DJ italiano Mario Fargetta
firma la cover in chiave dance del pezzo, mantenendo
il dovuto riguardo al mito ed anzi donandogli
nuovo fascino e vigore grazie ad un arrangiamento
di classe e soprattutto alla portentosa ugola
della vocalist Ann Marie Smith.
2002: il nuovo idolo dei teenager "discotecari"
del bel paese, Gabry Ponte degli Eiffel 65, cerca
la definitiva consacrazione dedicandosi al remake
della canzone che fu, coinvolgendo nel progetto
il citato Fargetta ed il cantante Carl Fanini,
già conosciuto interprete di successi dance
italiani (vedi Club House "Nowhere Land").
In casi come questo il commento nasce spontaneo
dal confronto con i predecessori, ma per pietà
non mi dilungherei troppo oltre
Trattasi
dell'ennesima produzione in serie sfornata dall'iperattivo
DJ piemontese (tra l'altro già fuori con
il nuovo singolo "Geordie/Sharmcafè")
il quale ripropone fino allo sfinimento la logora
marcetta addobbata dal consueto timbro del synth
italo-commerciale.
Finchè si limitava a propinare le sue
creazioni originali o tutt'al più a citare
successi pop del recente passato, la cosa poteva
anche tollerarsi; ma arrivare a banalizzare in
questa maniera vere e proprie opere d'arte senza
un minimo di buongusto e di stile, mi pare quantomeno
blasfemo.
In tutto ciò mi sorprende alquanto la
presenza di Mario Fargetta (anche se non capisco
a che titolo), fino ad oggi sempre distintosi
per misura ed eleganza e tenutosi ben a distanza
da questo genere di sonorità petulanti
ed ostinate.
Che dire? So che non sarà così,
ma mi piacerebbe che questo disco facesse la fine
che merita: sottopiatto ai picnic, frisbee per
principianti, copriruota per auto in ricovero,
Per la chiosa finale rimando ad un nostro ispirato
lettore, il Commissario Nico, il quale, coniugando
allegoria ed onomatopea, così si espresse
per giudicare un'analoga
perla.
recensioni collegate
Gabry Ponte - Time
To Rock (12'')
Fargetta feat. Smooth - Good
Times (12'')
Mario Fargetta feat. Sara - I
Will Rise Again (12'')