Avevamo già avuto occasione di occuparci
del repertorio di Philippe Bernard e di evidenziare
lo stile tanto semplice quanto incisivo dei suoi
remake, basati su corposi e celebri sample rivestiti
da robuste ritmiche "pumpin' house".
In quest'occasione gli si avvicina il conterraneo
Antoine Clamaran, uno che ha già messo
il naso in parecchie produzioni (tra le ultime,
sua la versione più apprezzata di "Make
Your Move" by Dave Armstrong) senza ancora
riuscire a piazzare il grosso colpo (e forse ci
riuscirà con il recentissimo "Feel
It", elaborazione house del leggendario riff
tratto da "Self Control" di Raf).
La collaborazione, a dire il vero, ha radici
profonde: a parte il fatto che Clamaran già
lavorò un remix per "I Want You"
di Philippe, c'è da dire che la Electron,
etichetta personale di Monsieur Bernard, altro
non è che una divisione della Pool-E-Music,
label di cui Antoine è direttore artistico.
Ad ogni modo, cosa poteva partorire l'alleanza
tra due dei produttori più devoti al sound
dei fin-troppo-spremuti anni 80?
"Moved On You" altro non è che
la sovrapposizione dell'a-cappella di "Don't
Go" degli Yazoo (della terza strofa, per
essere precisi) alla base di "I Feel Love"
di Donna Summer, ovvero l'unione tra due storici
pilastri poggiati sulle fondamenta del miglior
electro-pop, ovvero l'omaggio a quanto di meglio
l'unione tra melodia ed elettronica ci abbia saputo
offrire in quell'epoca: la grinta soul prestata
alla dance di Alison Moyet e l'incommensurabile
talento arrangiatore di Giorgio Moroder.
La celeberrima bassline (credo risuonata e non
campionata), sottomessa ad una cassa di-quelle-che-pestano,
si accoppia con docilità ai pochi versi,
tirati ed iterati fino all'esasperazione. Ne risultano
due sterminate versioni (pure l'edit radio mi
sembra fin troppo lunga per quel che serve
)
praticamente identiche, dove il groove viene equalizzato
e filtrato in tutte le maniere possibili ed immaginabili,
transitando da atmosfere puramente disco a timbri
quasi acidi, da reminiscenze trance a riprese
della migliore house "da club".
Oramai sappiamo bene cosa attenderci da Philippe
B: idee minimali, citazioni suggestive e tanta
energia. Certo che in quanto a creatività
siamo prossimi allo zero, tanto che è già
aperto il concorso sul prossimo autore cui verrà
reso omaggio: Depeche Mode? OMD? Heaven 17? Patrick
Cowley?
Un'ultima curiosità: tutti i suoi brani
vengono intitolati con frasi emblematiche tratte
dal sample utilizzato, tanto che ai cultori del
genere può riuscire di indovinare il brano
originale richiamato anche senza ascoltare la
riedizione. Questa volta c'è un errore:
le ultime tre parole, infatti, non sono "MOVED
on you" bensì "HOOKED on you"!
Chissà
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Philippe B. - Like
You Do (12'')