Cambio
radicale d'immagine per l'ex cicciottella platinata
delle Spice Girls, ora snella e muscolosa come mai
avremmo creduto di vederla Si aprono già
da ora le scommesse per indovinare il prossimo look.
Se è vero che anche l'occhio vuole la sua
parte, è pur vero che anche l'orecchio (trattandosi
pur sempre di una canzone) gradirebbe essere trattato
alla stessa maniera. Parrebbe invece essere di fronte
alla sublimazione del contenitore, al trionfo dell'apparenza,
alla cura maniacale della promozione mediatica,
a totale scapito non solo dell'aspetto musicale
ma anche di qualsiasi velleità artistica
dotata di un pur minimo spessore.
Superfluo commentare il brano che ha già
invaso l'orbe terracqueo in ogni suo remoto anfratto;
trattasi dell'energetica cover di un originale pop
degli anni '80 all'epoca interpretato dalle estemporanee
Weather Girls, tecnicamente perfetto e trascinante,
anche se non troppo distante dal prototipo, ed altrettanto
ben sostenuto dall'atletica clip ispirata ai mitici
"Fame" e "Flashdance".
Ciò che lascia perplessi è l'opportunità
di licenziare ben tre diversi remix che nulla aggiungono
alla versione dell'album: nei lavori di Bold &
Beautiful e di Almighty Associates (che già
avevano operato sul celeberrimo "Believe"
di Cher) è addirittura arduo per l'ascoltatore
medio un po' distratto cogliere le modifiche apportatevi.
Commercialissima anche la traccia elaborata da Dave
Cross & Andy Allder, la quale quantomeno si
segnala per l'intro hard-house sul quale viene loopato
il coro "Halleluiah!" e per il break iniziale
solo voce e piano (il quale poi rientra ogni volta
che parte il ritornello).
Espressamente dedicato a chi ama alla follia questo
pezzo e prevede di soffrire di crisi d'astinenza
Per tutti gli altri lo definirei superfluo.