Eccezionalmente mi è capitato di tornare
sul luogo del delitto, ma l’imprevista quanto
gradita nuova licenza della Time sull’hit
corrente di Mousse T non poteva essere passata
sotto silenzio.
Il mio velato rimpianto ha trovato inattesa consolazione
con la pubblicazione di questo nuovo 12”
in copertina “silver”: era proprio
un peccato non poter avere su vinile il mood vintage-sbarazzino
della creaturina pop di Mustafa. Sorprende ancor
di più poter ascoltare una extended di
4 minuti e poco più, diversa dall’originale
“radio” solo per un intro flat “in
tema” 4-mixing-use…
Grazie ad una strategia commerciale “rovesciata”
rispetto alla tipica sequenza delle release dance,
ci siamo trovati ad ascoltare (e comprare) prima
i remix più “alternativi” e
solo in seguito la versione originale: comunque
vada, un’ottima maniera per prolungarne
l’esposizione ed il conseguente riscontro.
Tuttavia l’ulteriore acquisto non è
inutile, dato che possiamo far girare a 33 giri
anche le versioni italiane, regalateci per iniziativa
della Time Records e collocate on-the-A-side.
La decennale carriera di Alex Gaudino ha inserito
le marce alte negli ultimi tempi: dopo le prestigiose
collaborazioni con illustri ugole internazionali
dello stampo di Crystal Waters (“Destination
Unknown”) ed Ultra Natè (“Bittersweet
Melody”), il musicista factotum campano
ha dato alle stampe primaverili il follow-up del
progetto Supacupa, insieme all’ex Unconditional
(ma ancora Nerio’s Dubwork) Maurizio Nari
(“Singin’ La La”, ancora buono
per l’estate 2004), si è travestito
da Gaudino Da Costa per sfornare l’hit annunciato
“Sambatucada”, ha rilavorato il decaduto
“Everytime I Feel It” di Armand Van
Helden & Sahara ed ora firma, con la complicità
del fido e misterioso Jerma, il restauro estivo
“politically correct” di “Is
It ‘Cos I’m Co(oo)ol”!
Bisogna dire che l’operazione riesce davvero
bene: un perfetto compromesso tra il prototipo
ed i canoni dell’house mediterranea, realizzato
con il trapianto degli elementi originali su un
groove bass-&-drum “classico”
a 127 bpm. Il cantato di Emma Lanford, i cori,
le pause, l’intera melodia, persino gli
assoli di chitarra rimangono i medesimi; i due
prodi nostrani si preoccupano solo di rivestirli
con una base più fresca ed incalzante,
condita dei doverosi loop vocali nell’intro.
Il risultato, composto e rispettoso, si discosta
quindi poco dal predecessore, ma ha un potenziale
danzante e radiofonico, se possibile, ancora più
deflagrante.
Vale la pena, in ultimo, tracciare un bilancio
del riscontro ottenuto dai remix di casa Peppermint:
ero stato facile profeta, ma l’unico degno
di essere proposto rimane il So Phat!, né
troppo servile né troppo di tendenza, mentre
Torso e Shakedown non se li è filati praticamente
nessuno…
collegamenti su MusiKàl!
Mousse T. feat. Emma Lanford - Is
It 'Cos I'm Cool? (12'')