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Inner Smile (The Mixes) (12", Universal/EMI, 2000)
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recensione di Ivan Gamberini scrivi un'email


Anche su vinile vengono pubblicati i remix dell'unico brano inedito che fa da traino al greatest hits del gruppo scozzese. Già programmatissimo in radio, "Inner smile" è scritto e prodotto in collaborazione con l'ex leader dei New Radicals Gregg Alexander ed è il degno complemento alla serie di successi che hanno fatto conoscere ed apprezzare i Texas in tutta Europa.
La versione house vede il gradito ritorno di Stonebridge, remixer di punta degli anni '90 e responsabile in prima persona di lavori di assoluto pregio contraddistinti dal perfetto connubio tra pop commerciale e sonorità underground (ricordiamo tra gli altri i lavori realizzati per Shaggy, Blast, B-Zet e Robin S). L'arrangiamento, molto curato nei dettagli, si basa sul loop di un giro di piano che ricorda molto l'intro di "Needin' you" di Morales, mentre la parte cantata si limita al riff e ad alcuni vocalizzi di Sharleen Spiteri, amplificati con riverberi e distorti soprattutto nei break.
La traccia curata da Jules Bromley costruisce sulla parte vocale originale un groove fin troppo carico, con il beat appesantito da percussioni aggiuntive e suoni elettronici che si sovrappongono e si fondono tra loro.
L'extended in facciata B riprende la tradizione delle mitiche versioni "dilatate" degli anni '80. Philipe Zolar sviluppa tanto l'intro quanto la parte finale inserendo tastiere, chitarra classica ed un beat appena un po' più accentuato. In dieci minuti vi troviamo veramente di tutto: nella prima metà c'è il pezzo nella sua stesura sostanzialmente originale, nella seconda trova spazio un crescendo di virtuosismi e variazioni sul tema che piaceranno a chi si è già stancato di sentirlo limitato ai 4 minuti scarsi della versione da album (che tra l'altro chiude la track list).


25 maggio 2001


Track list:

A1 - Stonebridge Classic House mix
A2 - Juless Club radio mix
AA1 - Extended 12"
AA2 - Album version



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