Vai all'homepage di Kalporz MusiKàl!, la rivista musicale di Kalporz Mappa di Kalporz

MusiKàl! - Recensioni, Artisti, News musicali
» Novità Album e Live
» News
» I preferiti di Rokko
» Gli intramontabili
» Kalporzgrafie
» Speciali / Interviste

Osteria - Chiacchiere e Forum
Chiacchiere e Forum

Stalla - Storie in musica
Storie in musica

Municipio - Benvenuti a Kalporz!
Benvenuti a Kalporz!

Cerca un Artista
0-9 A B C D E F G H I
J K L M N O P Q R S
T U V W X Y Z
Ricerca personalizzata

Newsletter
Info & Contatti
Collabora con noi
Pubblicità
Promo e demo
Le Foto su Kalporz
Live in Kalporz

DARYL HALL & JOHN OATES
I Can't Go For That (No Can Do) (12", BMG/RCA, 2001)
segnala questa recensione 
Vai alla playlist di Disko!
I singoli per scuotere il bacino!
Vai alla playlist di Disko!
recensione di Ivan Gamberini scrivi un'email


Ennesima riproposizione di un classicissimo degli anni '80, uno di quei pezzi che raramente riusciamo a sentire nelle serate "revival" che i locali hanno frequentemente in scaletta ma che rimane un must, soprattutto per gli addetti ai lavori.

Correva l'anno 1981 quando il duo americano, ospite a Sanremo, si fece conoscere al grande pubblico con "Private Eyes". Facciata B di quel mitico 45 giri era proprio "I Can't Go For That", un midtempo di gran classe, prodotto dal monumento Bob Clearmountain, che immediatamente s'impose per l'atmosfera cool e raffinata e grazie alla suadente voce di Daryl Hall. Dopodiché l'astro ha continuato a brillare di luce propria (grazie a svariati remix, il più riuscito dei quali si deve alla DMC star Ben Liebrand) e riflessa (essendo stato saccheggiato per i successi dei De La Soul "Say No Go" e, più recentemente, di DJ Eric "We Are Love").

Due decenni dopo, anticipando l'uscita del "Greatest Hits" dedicato a Daryl & John, arriva questo mix solo import capace di suscitare la curiosità di noi nostalgici. La versione d'apertura, curata da Michael Gray & Rod Layman, ripropone le magiche note dell'inconfondibile giro di basso, risuonato da Jason Ellio, su un beat ovviamente più veloce ma senza alterare il fascino sottile della creatura originale.

Non molto differente l'edit elaborata da Private Eye & C. Manchester, i quali, in 4 minuti scarsi, riescono a trovare lo spazio per un break in dissolvenza. Faccio però francamente fatica a ritrovarvi gli strumenti addizionali indicati nelle note di copertina.

Coraggioso, infine, l'esperimento di Ernest St. Laurent nel togliere la caratteristica bassline: ne scaturisce una traccia comunque delicata ed elegante ma un po' vuota, un esercizio di stile non completamente riuscito ma comunque degno di essere ascoltato.



10 gennaio 2002


Track list:

A1 - Hoax remix
A2 - Private Eye go 4 that vocal edit
B1 - Ernest St. Laurent remix



I commenti
 
aggiungi il tuo commento!
torna su



»
NOVITA'
le ultime recensioni

Giobia – Hard Stories

The Drums - The Drums
The Pineapple Thief - DSomeone Here Is Missing

Miss Fräulein - The Secret Bond

The Chemical Brothers - Further

»
CONCERTI
gli ultimi recensiti
AA.VV. - Italia Wave 2010 (Livorno)
AA.VV. - Primavera Sound (Barcellona)
LCD Soundsystem + !!! - Piazza Castello (Ferrara)
AA.VV. - Reeson Electric Festival (Roma)
Il Teatro degli Orrori - Bier Garten (Palermo)

»
ROKKO-BEAT
i preferiti di Rokko
The Antlers - Hospice
Soap & Skin - Lovetune For Vacuum
Doves - Kingdom Of Rust
Shearwater - Rook
Gnarls Barkley - The Odd Couple

»
EVER-KALPORZ
gli intramontabili
Alice In Chains - Jar Of Flies
Air - Moon Safari
Cult - Love
Primal Scream - Screamadelica
Einsturzende Neubauten - Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala


Home | MusiKàl | Municipio | Osteria | Stalla

Copyright  © Kalporz 2000-2010. Tutti i diritti riservati

Kalporz su: Facebook (Kalporz / Kalporz Redazione) | MySpace | Twitter