Ennesima riproposizione di un classicissimo degli
anni '80, uno di quei pezzi che raramente riusciamo
a sentire nelle serate "revival" che
i locali hanno frequentemente in scaletta ma che
rimane un must, soprattutto per gli addetti ai
lavori.
Correva l'anno 1981 quando il duo americano, ospite
a Sanremo, si fece conoscere al grande pubblico
con "Private Eyes". Facciata B di quel
mitico 45 giri era proprio "I Can't Go For
That", un midtempo di gran classe, prodotto
dal monumento Bob Clearmountain, che immediatamente
s'impose per l'atmosfera cool e raffinata e grazie
alla suadente voce di Daryl Hall. Dopodiché
l'astro ha continuato a brillare di luce propria
(grazie a svariati remix, il più riuscito
dei quali si deve alla DMC star Ben Liebrand)
e riflessa (essendo stato saccheggiato per i successi
dei De La Soul "Say No Go" e, più
recentemente, di DJ Eric "We Are Love").
Due decenni dopo, anticipando l'uscita del "Greatest
Hits" dedicato a Daryl & John, arriva
questo mix solo import capace di suscitare la
curiosità di noi nostalgici. La versione
d'apertura, curata da Michael Gray & Rod Layman,
ripropone le magiche note dell'inconfondibile
giro di basso, risuonato da Jason Ellio, su un
beat ovviamente più veloce ma senza alterare
il fascino sottile della creatura originale.
Non molto differente l'edit elaborata da Private
Eye & C. Manchester, i quali, in 4 minuti
scarsi, riescono a trovare lo spazio per un break
in dissolvenza. Faccio però francamente
fatica a ritrovarvi gli strumenti addizionali
indicati nelle note di copertina.
Coraggioso, infine, l'esperimento di Ernest St.
Laurent nel togliere la caratteristica bassline:
ne scaturisce una traccia comunque delicata ed
elegante ma un po' vuota, un esercizio di stile
non completamente riuscito ma comunque degno di
essere ascoltato.
10
gennaio 2002
Track
list:
A1
- Hoax remix
A2 - Private Eye go 4 that vocal edit
B1 - Ernest St. Laurent remix