Dopo l'ottima licenza ottenuta su Fantastic Plastic
Machine "Love
Is Psychedelic", annotiamo un altro bel
colpo per la Nitelite con la stampa "casalinga"
di questo singolo d'oltralpe del quale ignoravamo
l'esistenza.
Il fantomatico JCA altro non è che l'acronimo
di Jean Claude Ades, produttore (suo uno dei remix
di Natural "Put Your Arms Around Me"),
autore (insieme a Dacia & Olaf K) ed arrangiatore
di questo brano che ha subito colpito per la sorprendente
fedeltà alle atmosfere della dance elettronica
early 80s.
D'accordo che non sia una delle scelte più
originali in questo momento (vedi Felix
Da Housecat, Playgroup,
Sono ed altri), ma il
risultato è indubbiamente degno di attenzione:
il timbro delle tastiere sembra ripreso pari pari
dal periodo italo-disco in cui furoreggiavano
gli indimenticabili Gazebo, Gary Low, Ryan Paris,
(forse "Take A Chance" di Bizzy
& Co. è il brano che più vi
assomiglia), ma di buon livello è anche
la parte vocale affidata alla misteriosa DLB,
frenetica nella strofa sostenuta dalla sola cassa,
più cadenzata nell'inciso in cui entra
anche il rullante e finalmente ampia nel ritornello
a tutto synth. Bello ed indovinato anche il break
cantato con ritmica "spezzata" ad evidenziare
l'ennesima ripresa del riff.
Nella club si dilatano le parti strumentali che
rivelano anche una certa somiglianza con la ritmica
di "Silver Screen"
del citato Felix, mentre la dub on-the-B-side
è sempre arrangiata total electro ma su
uno stile deep più contemporaneo (ed anonimo)
che sovrasta il cantato, limitato peraltro ad
accenni di ritornello ed al sopracitato break.
"I Begin To Wonder" ha già meritatamente
conquistato un posto al sole nell'effe-emme del
belpaese: l'esempio di come utilizzare un suono
già di moda per realizzare una bella canzone
e non per un puro esercizio di stile!