Stefano Noferini goes pop? Dopo essersi fatto
conoscere per un decennio abbondante come vero
e proprio DJ-leader in campo nazionale (e non
solo) nell'ambito dell'elettronica sperimentale
ed estrema, nelle vesti di direttore artistico
dell'emergente Sound4Group Noferini ha collaborato
in prima persona a progetti che hanno portato
la label Loud Bit a primeggiare nel settore house-commerciale.
Dopo una sequenza di successi targati The Rumbar,
Marascia ("Shake It" è stato
licenziato in Inghilterra dalla Southern Fried
!!),
Astroboys (recentemente usciti con "The Road",
follow-up dello splendido "The Night")
e Superboy ("It's Not Over Yet" sta
per essere pubblicato in tutta Europa), da un
mesetto abbondante viaggia che è un piacere
sull'FM nazionale il debutto di The Vinylistic.
Trattasi dell'ultimo frutto della collaborazione
nata già da tempo tra lo stesso Noferini
ed il polistrumentista Gabriele Gai (aka DJ Guy,
membro dei B-Floor, gruppo che ha da poco dato
alle stampe l'album latin-jazz "Vida Nova"),
i quali pare abbiano già pronto nel cassetto
"Hot Bus", album interamente votato
alle contaminazioni tra sonorità elettroniche
contemporanee e suggestioni swing-rock anni 50-&-60.
Un genere, questo, che viene coltivato con particolare
perizia ed impegno da parecchie produzioni italiane
dell'ultima stagione: "I Love You" (che
vede come co-autore anche Corrado Niccoli, "sound
engineer" della Loud Bit), grazie ai timbri
retrò magistralmente clonati, alla voce
calda e rassicurante del cantante (per ora ancora
sconosciuto
) ed alla semplice melodia affidata
all'armonica più che mai sognante, si colloca
con naturalezza tra Gabin e Stylophonic, tra Jazzbit
e Comedy Of Life, pur tuttavia distinguendosi
per non aver dato luogo ad un remake né
per aver fatto uso di campionamenti.
Un gioiellino che viaggia leggero e sospeso nell'aria,
orecchiabile fin dal primo ascolto ma non per
questo banale nella sua aria nostalgica, financo
ironica. Proprio per questo non mi spiego lo scopo
della versione "Vocoder", cervellotica
elaborazione tecnologica dell'originale, della
quale conserva, come unica traccia, un loop vocale
irriconoscibile, trattato ed annegato in una marea
di filtri ed effetti dispensati con molta abbondanza
ed assai poca grazia.