Non recentissima la release del quarto (e probabilmente
ultimo) singolo tratto da "Discovery"
ma d'obbligo due righe anche per questa ennesima
perla della coppia di genietti d'oltralpe. Che
dir si voglia, il loro album è stato uno
degli eventi musicali dell'anno e lo si continua
ad apprezzare anche ascoltandolo a parecchi mesi
dalla sua uscita.
"Harder " conferma quanto la vena
creativa di Thomas & Guy si sia avvicinata
verso un genere electro più accessibile
e melodico (si può anche dire commerciale
senza vergognarsi ) ma sempre innovativo
ed a suo modo sperimentale, impreziosito da citazioni
inarrivabili per noi comuni mortali (il sample
qui utilizzato è tratto da "Cola Bottle
Baby" di Edwin Birdsong, altrimenti conosciuto
per un classico Salsoul "Rapper Dapper Snapper").
La versione dell'album è veramente godibile
nel suo incedere frammentato ma trascinante, nei
suoni perfetti interrotti dalla voce vocoderizzata
di Monsieur Bangalter la quale, lungo il pezzo
in sferzante crescendo, viene progressivamente
manipolata in maniera tale da suonare alla pari
di uno degli infiniti strumenti della loro orchestra
elettronica.
Il remix del "breaker" Dominique Torti
non cambia molto le carte in tavola: su un tessuto
alla Todd Edwards, creato con l'elaborazione di
effetti vocali, animato da un beat "street
dance" si inseguono tagli, loop e giochi
di sample in un virtuosismo continuo capace di
raggiungere livelli quasi maniacali.
Sulla B-side una lunga cavalcata condotta al mixer
da Pete Heller, il quale ogni tanto riemerge al
fianco di nomi di assoluto prestigio (Jamiroquai,
Fatboy Slim, Moby, ) nonostante le sue ultime
creazioni declinino verso uno stile techno-deep
oscuro e serrato (e questa traccia non si discosta
dal trend), molto distante dalla solarità
del suo più famoso successo da solista,
"Big Love" risalente ai primi mesi del
1999.
Presente sul mercato anche un vinile import con
remix hip-hop soft-veloce by The Neptunes ed un'improbabile
versione r'n'b di "Aerodynamic" rappata
da Slum Village.