Gli addetti ai lavori spiegano che Armand sta
al mercato americano come Fatboy Slim sta a quello
d’oltremanica. Ed in effetti sono molte le analogie
tra le due superstar, prima tra tutte la voglia
di sperimentare, di stupire, di andare oltre e
non ripetersi mai, anche a rischio di uscire dai
canoni di certe etichette…
Terzo estratto dall’album "Killing Puritans",
uscito durante l’estate 2000 e celebrato come
il contenitore della house (?) del nuovo millennio,
il singolo in questione propone due tracce decisamente
differenti tra loro.
"Flyaway>love" ripete la struttura
già ammirata in "Koochy": una
lunghissima intro di effetti digitali che anticipano
ed allo stesso tempo nascondono il groove del
brano che si libera poi in tutta la sua potenza.
Una traccia house ballabilissima ma mai banale,
dove gli accenni vocali trattati al vocoder si
amalgamano alla perfezione con l’arrangiamento
totalmente elettronico inframezzato da parecchi
breaks.
"Little black spiders" mostra come
la forza e l’energia dell’hard rock possano trascinare
anche il popolo del dancefloor, giocando sul contrasto
tra chitarre elettriche e batteria spinte a tutto
volume e la voce delicata di Fiona Marr che recita
le tre parole del titolo su un sottofondo di suoni
della natura. Esperimento riuscito!
Disponibile solo import, riconoscibile per la
presenza dei simboli che sostituiscono le lettere
dell’alfabeto (l’impegno è necessario non
tanto per l’ascolto quanto per la traduzione della
copertina!).
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