Per
una volta non c'è bisogno di spiegare di
chi stiamo parlando Semplicemente questo è
il ritorno dei Depeche Mode. A tre anni dall'ultimo
brano inedito ("Only When I Lose Myself"
dal greatest hits "Singles 86 - 98"),
"Dream On" ha trainato l'uscita di metà
maggio del nuovo album "Exciter".
Il vinile in questione non contiene la versione
originale, peraltro già ampiamente ascoltata
in radio ed in TV. L'impressione tratta è
tuttora sospesa tra l'apprezzamento per un brano
intimo ed introspettivo, del tutto estraneo alle
elaborazioni elettroniche per le quali Gore e soci
sono celebri sin dagli anni '80, e la delusione
per una canzone francamente banale, quasi minimale
sia nell'arrangiamento che nel testo. Tuttavia non
stiamo troppo a preoccuparci: fin dai tempi di "Violator"
(1990) la scelta del primo singolo è caduta
su un brano "spiazzante", un po' fuori
dal loro consueto target, mentre il secondo estratto
ci ha sempre riservato graditissime sorprese.
Le versioni affidate a Bushwacka (nome emergente
dell'electro-house) sono sensibilmente diverse tra
loro: la Tough Guy, con cassa decisa e percussioni
aggiuntive dal sapore vagamente tribale, fa rendere
al massimo la parte vocale, grazie anche all'uso
assolutamente discreto di tastiere ed effetti, mentre
la Blunt è uno strumentale che, partendo
dall'inserto di chitarra acustica pizzicata, sviluppa
ampiamente il motivo con classe e pulizia.
Più esasperata nel feeling totalmente elettronico
la rilettura di Dave Clarke, dove il beat veloce
monocorde e la voce di Dave Gahan distorta e filtrata
creano una situazione frenetica ed ansiogena.
Per rispettare la tradizione della sterminata produzione
discografica dei DM, sono in arrivo altri remix
in veste più o meno ufficiale: attualmente
è reperibile un vinile doppio di importazione
americana che contiene, oltre a queste, versioni
by Octagon Man, una dub di Bushwacka e strumentali
di Dave Clarke (acustica) e Kid 606.