Una vera garanzia per gli addetti ai lavori:
basta avere tra le mani un vinile che porti il
suo nome e già si può star sicuri
di poter mettere in scaletta un pezzo house di
primissima qualità, anche a scatola chiusa!
Il talento del quasi trentenne Nicolas Scaravilli
from Bruxelles rimane però ancora sostanzialmente
sconosciuto al grande pubblico, anche se sarà
una questione di minuti: dopo i promettenti ma
elitari "Austin's Groove" e "Hypnotising"
ed al seguito dei riuscitissimi remix su Shakedown
"At Night" e Kylie Minogue "Love
At First Sight", "Down & Under"
rappresenta la chiave giusta per poter accedere
in pianta stabile all'olimpo dei "DJ pop-stars".
Il groove funky, basato su un giro di basso in
4 battute e su una chitarrina "alla Stardust",
è quanto di più semplice e trascinante
si possa chiedere e le incursioni old-school affidate
al timbro sicuro del vocalist Shurakano (l'MC
che abitualmente accompagna Kid Creme nelle sue
serrate session a fianco del fido Junior Jack)
ed ospitate sui breaks creati ad arte costituiscono
l'ideale complemento di un pezzo tanto facile
quanto energetico, tanto esplosivo on-the-dancefloor
quanto gradevole e coinvolgente anche nell'ascolto
"privato".
In omaggio alla licenza italiana ottenuta dalla
Oxyd, il lato B contiene un remix elaborato dal
bellunese Alex Fain (attualmente fuori anche con
il remix di "Like You Do" di Corrina
Joseph e già conosciuto con il singolo
"Teenagers" sotto lo pseudonimo Naif
Theme): elaborazione bizzarra che richiama per
certi versi l'italo-disco elettronica anni '80,
esasperata nell'ossessivo tappeto di synth ronzante
"alla JCA", ripetutamente filtrato ed
acidificato, coniugato ad un beat cassa-rullante
alquanto secco e deciso. Il vocal è stato
loopato, distorto e destrutturato in tutte le
maniere possibili ed immaginabili, così
come l'intera traccia strabocca di effetti digitali
dal sapore antico (quello del disco graffiato
è addirittura parte integrante della base),
a loro volta evidenziati dai frequenti e non casuali
stop-&-go.
Rimane ancora reperibile un 12" UK-import
della Ink Records contenente due versioni dal
target più ristretto e ricercato: la "Mac
Rae mix", decisamente sul trend tech-house,
occhieggia alle atmosfere french-touch, riservando
alle rime di Shurakano (che ricordiamo anche insieme
a DJ Funky Richstar in "The Dancefloor Is
Yours" del 2001) un trattamento filtro-riverbero
"alla Scooter", mentre la "stroboscopica"
dub dei Sound Alliance Dubstar è un vero
e proprio trip psichedelico con inserti vocali
sporadici, quasi improvvisati, come se l'MC stesse
utilizzando in diretta il talkover microfonico.
Annunciato anche un promo recante il "Feedback
rmx" realizzato dall'estemporaneo trio Lele
Pasini-MBG-Alkemy: il risultato è un'audace
e singolare concatenazione di sonorità
eterogenee, dagli sporadici accordi di chitarra
funky agli inserti di un ostico synth "grattato",
dagli echi di un ampio e nostalgico sequencer
di "moroderiana" memoria ai contorti
ed inquietanti toni con cui è stata sintetizzata
la voce dell'istrionico interprete. Pur presenti
in tanta abbondanza, tali ingredienti non vengono
tra loro amalgamati bensì semplicemente
accostati, diventando parte di un arrangiamento
piuttosto scarno, che pare sempre sul punto di
decollare ma che invece rimane ad un livello asciutto,
financo spigoloso.