Pubblicato ai primi di Dicembre subito dopo aver fatto uscire i remix europei dei due precedenti successi, il nuovo singolo di Mabel si sta imponendo dopo un’accoglienza un po’ freddina.
Il brano in questione si differenzia da "Disco Disco" e "Bum
Bum" per essere meno dance e più pop: non più
quindi un prodotto orientato ai gusti del popolo delle megadiscoteche
bensì una vera e propria canzone, orecchiabile al punto
da farsi canticchiare già al primo ascolto.
La scelta del team di produzione toscano della Gitana Records è azzardata ma a mio parere vincente: abbandonare un suono che oramai contraddistingue la dance commerciale italiana (vedi gli ultimi Unconditional) e che costituisce ancora una "rendita" sicura in termini di successo per virare verso una composizione comunque ballabile ma più curata negli arrangiamenti e nella parte vocale.
"Don’t let me down" è la sintesi riuscita di questo compromesso che strizza l’occhio alle mode musicali del momento tanto nel riff strumentale, di ispirazione vagamente orientale, quanto nel cantato, in cui lo stile ed il timbro del bravo vocalist Paolo Feriali si ispirano agli anni ’80 ed in particolare alle performances del miglior Simon Le Bon di "The Reflex" o di "Union of the Snake".
In definitiva un pezzo radiofonico senza particolari pretese ma onesto e sicuramente ben realizzato. Da seguire con simpatia.